Viagginversi

.Viagginversi

 

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Viagginversi è un reportage itinerante per raccontare comunità, luoghi e territori del mondo attraverso i poeti contemporanei.

Viagginversi, dal latino inversus: al rovescio, al contrario, all’opposto.
Viaggi non abituali e altre scoperte sulle tracce dei nuovi poeti del mondo. Straordinari giri contromano dentro lingue e abitudini, passi capovolti e rivoltati in una direzione nuova: da fuori a dentro, da Oriente a Occidente, viaggi in versi per cantare la bellezza che salva ogni giorno l’umanità.

Un libro reportage, una mostra fotografica itinerante, un evento culturale con aperitivo e dibattito, rubrica di un programma radiofonico con musiche dal mondo, spettacolo teatrale… Un lungo viaggio in giro per il mondo — Giappone, Cina, Libano, Palestina, Senegal — per incontrare i poeti contemporanei e scoprire quale può essere il valore della poesia nel loro Paese. Nel libro, anche attraverso le voci e i testi dei poeti Akira Takenami, Ho Wu Yin Ching, Husam Alsabe, Joumana Haddad e Alioune Badara Bèye si raccontano i caratteri delle comunità e dei territori, cibo e passioni, città moderne e storie antiche.

La poesia, da qualsiasi luogo provenga, ha mille ragioni e “provenienze”: ogni popolo crea la sua poesia a partire da un’urgenza. L’urgenza produce poesia, la necessità di trovare un approdo; poi, la forma in cui essa viene messa al mondo ha molto a che fare con la materialità del territorio. Il corpo del luogo si fa linguaggio e viceversa…

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  • Akira Takenami è poeta e regista e insegna arti visive all’Università di Tokyo. Le sue poesie sono state premiate dalla World Haiku Association.
  • Ho Wu Yin Ching insegna letteratura cinese all’Università di Hong Kong. Le è stato conferito per tre volte il Premio Biennale per la Letteratura Cinese.
  • Husam Alsabe è pittore e poeta. Ha pubblicato libri di poesia e insegna pittura alle scuole elementari di Jenin, Palestina.
  • Joumana Haddad, poetessa, artista e giornalista di Beirut, Libano. I suoi libri sono tradotti e pubblicati in molti paesi del mondo. Parla sette lingue ed è stata selezionata come una delle donne arabe più influenti nel mondo.
  • Alioune Badara Bèye è poeta e scrittore di Dakar, Senegal. È il presidente della Federazione Internazionale degli scrittori di lingua francese.

 

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Appuntamenti

29 ottobre 2015 serata con aperitivo, letture, musiche dal vivo e gioco di gruppo sui temi del libro

29 ottobre 2015 presentazione del libro alla biblioteca di Monserrato

28 ottobre 2015 serata con letture e musica dal vivo al Babeuf di Cagliari

23 ottobre 2015 presentazione del libro al BookCity Milano (nella sede storica del Touring Club Italiano)

26 settembre 2015 presentazione del libro al Festival della Letteratura di Viaggio D. H. Lawrence

12 settembre 2015 incontro “Per vie diverse” al Festival della Letteratura di Viaggio di Roma (giardini di Villa Celimontana)

1 settembre 2015 presentazione del libro al Festival Un’isola in rete (Castelsardo, Valledoria)

27 agosto2015 debutto dello spettacolo teatrale Viagginversi nel centro storico di Olbia (compagnia Deamater)

22 maggio 2015 presentazione del libro al GARP Festival letterario di autori under 30 di Bologna con Sergio Rotino

14 maggio 2015 presentazione del libro al Salone Off di Torino (libreria Trebisonda) con il collettivo poetico Sparajurij

30 settembre 2012 presentazione del progetto al Festival della Letteratura di Viaggio di Roma (con Antonio Amendola di Shoot4Change, Patrizio Roversi di Turisti per caso, Stefania Martorelli del National Geographic, Alessio Carciofi e Veronica Gabbuti, moderatrice Giovanna Zucconi)

21 settembre 2012 presentazione del progetto alla biblioteca di Elmas per Equilibri – Circolo dei Lettori e Presidio del libro in collaborazione con la Mediateca Comunale

20-27 ottobre 2011 “Music, Books & Food”, aperitivo culturale con mostra fotografica Viagginversi. Roma

9 ottobre 2011 prima puntata della rubrica Viagginversi della trasmissione “La Rosa dei Venti” di Radio Capodistria

24 settembre 2011 Centomila Poeti per il Cambiamento – Nuoro, Sardegna

22 luglio 2011 Mostra fotografica e presentazione del progetto alla Libreria Un Libro al Mare, Porto Ottiolu, Sardegna

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Recensioni e interviste

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“Il viaggio fu dapprima raccontato in versi, a cominciare da quello di Ulisse nell’Odissea, sul quale ci siamo soffermati questa settimana; ma poi per lungo tempo la prosa fu preferita. Recentemente abbiamo assistito a qualche timido esperimento di recupero del verso, per esempio con La cotogna di Istanbul di Paolo Rumiz (Feltrinelli 2010). E proprio Rumiz ha scritto la prefazione a questo libro di Valeria Gentile, che riannoda i fili con le antiche tradizioni proponendo una narrazione di viaggio che intreccia al racconto i versi dei poeti. E così in ciascuno dei Paesi visitati Valeria Gentile ha incontrato un poeta contemporaneo i cui versi aiutano a comprendere lo spirito dei luoghi e delle genti. […]”

Dalla recensione su Azione, il più importante settimanale della Svizzera italiana, di Claudio Visentin, ideatore e maestro della Scuola del Viaggio, docente del Master in Turismo Internazionale all’Università della Svizzera italiana e coordinatore all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale di Milano del corso “Turismo responsabile, sviluppo sostenibile e cooperazione internazionale”. Studia e racconta i nuovi stili di viaggio sul supplemento domenicale del Sole 24 Ore e a Radio Capital.

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“[…] Solo la poesia può cogliere il senso vero, profondo delle umane differenze perché è la musica stessa della metamorfosi, il riverbero reciproco della luce e dell’ombra, la voce di tutte le soglie, di tutti i passaggi, gli scontri e i confronti tra dolcezza e violenza, sangue e grazia, meraviglia e tormento. Solo nella poesia può resistere, di fronte a un mondo più che mai scosso dalle contraddizioni, la speranza di trovare la gioia anche nel dolore, il coraggio anche nella paura, la bellezza anche nello strazio. Così, lasciando risuonare, attraverso la trama mobile dei suoi appunti di viaggio, versi di poeti diversissimi, Valeria Gentile fa di continuo delle sue pagine un’interrogazione appassionata e lirica alla vita […] qualcosa come un vento fresco attraversa il libro da cima a fondo innervandolo di entusiasmo, spostandoci a piccoli strappi dal Tokyo Metropolitan Government Building ai «diecimila li» della Grande Muraglia, dalle croci e mezzelune di Beirut intrise di aromi cosmopoliti alla promiscua, babelica Gerusalemme, da Ramallah vibrante di un’assurda leggerezza alle «geometrie impensabili » di Dakar, e intanto insistendo a suggerirci ciò che un giorno disse all’autrice, nel cuore futurista di Hong Kong, la poetessa Wu Yin Ching: «Anche nel peggiore dei casi e nella più avversa delle circostanze, la poesia non muore» […]”.

Dalla recensione di Paolo Lagazzi sulla Gazzetta di Parma

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“Valeria Gentile dialoga con i poeti che incontra nei suoi viaggi, ma non ha fretta, lo fa con comodo, non subito. Lascia prima che i loro versi sgorghino, per così dire, dalla stessa terra, che diventino una guida per addentrarsi nei paesaggi e nelle realtà umane dei vari popoli. Vuole suggerirci che ogni voce poetica non potrebbe che suonare così…”

Dalla recensione di Claudio Morandini sulla rivista FuoriAsse

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“Un grazie sincero a Valeria, umile e determinata ragazza amante della cultura, voce poetica e donna con la D maiuscola”

Dal resoconto della serata Babeuf // tè, vino e letture lente

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