Reportage

 

ViagginversiViagginversi“, reportage itinerante sulle tracce dei poeti contemporanei (Giappone – Cina – Libano – Palestina – Senegal). Libro (Exorma Edizioni 2015), mostra fotografica itinerante, spettacolo teatrale, rubrica del programma radiofonico “La Rosa dei Venti” di Radio Capodistria (su viaggio e letteratura), ospite del Festival della Letteratura di Viaggio.

“Mi scrive il suo nome su un pezzo di carta, i suoi ideogrammi significano “il sole e la luna” – Akira – “tra le onde di bambù” – Takenami. Mi chiedo come si possa non essere poeti con un nome così. “Quando il kanji del sole è solo, senza il kanji della luna, si pronuncia Hi; lo stesso vale per il kanji della luna, che da solo si legge Tsuki. Come i kanji nelle loro combinazioni diventano nuovi suoni, così per la poesia l’unione di cose diverse crea qualcosa di completamente unico e nuovo”. 

 

 

banditi Sardegna

La Sardegna dei banditi“, viaggio letterario di 170 pagine, è un’avventura inaspettata tra rocce e grotte, amori e tradimenti, preti banditi e streghe. Per la collana Passaggi di dogana di Giulio Perrone Editore (Roma 2013)

Ci sono storie, in Sardegna, che sono storie di cristi spietati e nobildonne che galoppano nei boschi fitti, storie di assassini che desideravano solo sposarsi e preti che sgozzano anziché benedire, grotte che accolgono e giustizie che commettono ingiustizie, fucili che predicono il futuro e fanciulli che ripetono il passato“.

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Il reportage “Storie d’oro e di fango“, viaggio nella fede tra il Vaticano e l’Abruzzo dopo il terremoto del 2009, è diventato una mostra fotografica itinerante esposta al Festival Internazionale del Giornalismo 2010 (Rocca Paolina, Perugia) e al Premio Giornalistico Gaspare Barbiellini Amidei 2010 (Marciana, Isola d’Elba). Il reportage completo è arrivato in finale al Premio del Reportage Atri Festival 2010, con i complimenti di Daniele Protti, direttore de L’Europeo. Cliccando sul seguente link è possibile scaricare gratuitamente l’ebook edito da Webgol Edizioni.

Il fango ti cambia. Come un’eclissi di sole, come il velo nero di una vedova. Come una sostanza che s’infiltra nell’acqua che bevi, come uno schiaffo sulla maschera bianca che indossi. Il fango ti cambia la pelle, come un’allergia alla luce del sole, come una parola cattiva che ti si ammutolisce in gola. Quando prende la tua anima e ti accorgi che è proprio te che vuole, non puoi più tornare indietro. Il fango ti cambia dentro, come un segreto che non volevi sapere. Un segreto con cui devi convivere per il resto dei tuoi giorni, perché una volta che ce l’hai dentro non lo puoi dimenticare“.

Videointervista Storie d’Oro e di Fango (OggiScienza)

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Racconto “La lettrice di tutte le storie” nella collana “Atlantis”, Lite Editions (Milano, 2012). Una lettera d’amore alla capitale libanese che invita il lettore a una eccitante ricerca dei suoi profumi, dei suoi luoghi nascosti, dei suoi corpi. Atlantis è una collana di racconti ambientati in città di tutto il mondo. Un viaggio che coinvolge scrittori, giornalisti, reporter e fotografi internazionali in un eccitante percorso a tappe.

  

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Una parte del Reportage dal Senegal (Dakar, Saint Louis, Thies) è stato esposto nella mostra collettiva del “Terra di Tutti” Film Festival 2009 (Cinema Lumiere, Bologna). Un’altra parte è stata pubblicata su Il Post.

Guardando questi uomini e queste donne nei loro visi, nei loro corpi e nei loro spiriti, viene da chiedersi se la perfezione sia una colpa. Se questa bellezza così sana, questa forza così assoluta, siano indice di un peccato incancellabile. Se questa pelle così lucida e resistente abbia incisa la macchia della sua completezza. Se queste braccia così buone e impeccabili portino il peso della loro eccellenza, se questi ventri così dolci e armoniosi conservino al loro interno il feto del torto. Gorée racchiude tutto questo, dopo secoli e secoli di inferno. Ovunque, intorno, il mare. E in lontananza, tra le piroghe dei pescherecci e i voli bassi delle aquile, due mondi che si sfiorano: da una parte Dakar, con il suo fermento africano di suoni e di genti; dall’altra, l’Oceano Atlantico, aperto e quasi infinito, portatore di ogni bene e di ogni male“.

I giovani e la rivoluzione

13 01 16 by

Dai che devo andare a mangiare

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La Sardegna dei banditi

25 09 13 by

Da questa settimana nelle librerie italiane il mio ultimo libro, un viaggio letterario in Sardegna di 170 pagine edito da Giulio Perrone Editore.

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Postfazione a Focus Viator di Lorenzo Mazzoni

17 11 11 by

E’ uscito il nuovo libro di Lorenzo Mazzoni, scrittore e reporter di Ferrara.       Ecco l’indice: 01. La baia di Abu Makhadeg 02. La porta chiusa a chiave 03. Marrakech 04. Amsterdam 05. Caccia al piccione ad Hyde Park 06. La Mercedes di Fratello Numero Uno 07. Statale 9 08. La città del legno di sandalo 09. Il pullman bruciato 10. Bucuresti Requiem 11. Emirati Arabi Uniti, il luccichio scadente12. Ricostruire Kabul? 13. Deutsche Demokratische Republik 14. Lisboa 15. In ricordo di My Lai       Ecco un brano tratto dal capitolo “Bucuresti Requiem“: “[…] Vai in cerca di quadri per il mercatino davanti al monastero Antim. Se non li trovi chiedi a qualche rivoluzionario dell’89. Le loro case sono piene: per la rivoluzione (?) si espropria alla nazione anche il patrimonio artistico....

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Intervista per Les Flaneurs

7 11 11 by

Ecco di seguito l’intervista che mi ha fatto Elisabetta Masala di Les Flaneurs in occasione della mostra fotografica Viagginversi a Roma. Les Flaneurs è infatti un bel progetto romano che unisce arti visive, letteratura, musica, teatro e cinema attraverso recensioni, articoli, interviste, notizie dai musei e dalle gallerie d’arte, dai circoli cinematografici e dalle librerie. Sul sito il progetto si racconta così: “Il flaneur si ribella al ritmo urbano della folla ed è alla continua ricerca di luoghi nascosti, lontani dallo sfavillante palcoscenico dei soliti itinerari. Il suo vagabondare è un atto di libertà. Roma è piena di backstage, di realtà sconosciute, di fucine culturali che coltivano la creatività da marciapiede. Noi non ti suggeriamo la strada principale proprio perché è la più affollata. La conosci già. Non ti immaginiamo come un tipo che...

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La vita straordinaria di una viaggiatrice d’altri tempi

12 07 11 by

[Questo è un estratto dal mio contributo per “La rotta di Glauco. Viaggi per terra e per mare” di Maria Silvia Codecasa, pubblicato a maggio 2011 da Exorma Edizioni, stimolante e coraggiosa Casa Editrice di Roma.]          Dagli orizzonti madreperlati di Venezia alla polvere di Calcutta, dai tramonti dell’Isola d’Elba alla nebbiolina notturna sotto l’Himalaya, dalla cappella indù nello scantinato aeroportuale di Fiumicino al culto dei serpenti in Corea. Da Mykonos a Singapore, da Teheran a Katmandu, da Mosca a Caracas, dal Gange alla Mesopotamia, e poi Cuba, Afghanistan, Turchia, passando per Canberra e la sua grandiosa biblioteca dell’Università Nazionale: quante vite in una sola vita! Imbarcazioni dagli occhi azzurri, avatar scalzi, notti dense di zanzare e divinità cosmopolite. Non si tratta dello spericolato protagonista di un romanzo di Salgari, ma di...

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L’Aquila chiama, l’Italia risponde

21 11 10 by

«E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s’avvicina l’epoca della vendemmia.» John Steinbeck, Furore       E’ il 20 novembre e a L’Aquila non piove. Il cielo è coperto da un mantello grigio, il Gran Sasso innevato sputa il suo gelido spirito sulla città, ma nemmeno una goccia. Poi, alle due del pomeriggio, comincia lentamente a cadere dall’alto una commozione fragile per quella enorme fiumana di solidarietà arrivata da ogni regione d’Italia; finché poi non riesce più a trattenere l’emozione e la città piove tutte le sue lacrime sul corteo, che si fa brillante di ombrelli colorati. E’ un pianto continuo che accompagna i visitatori, guidandoli tra le vie fantasma. Si fa più potente quando si arriva...

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San Valentino a L’Aquila per riconquistare il cuore della città

15 02 10 by

La prima cosa che senti camminando a L’Aquila è ancora il silenzio. Ancora, dopo quasi un anno, il silenzio aquilano ti colpisce lo stomaco e ti brucia nelle vene perché non è un silenzio sano, quello delle valli e dei monti innevati, il silenzio della semplicità e della pace invernale, della cordialità dei paesini abruzzesi. È un silenzio che fa male perché non è giusto: c’è qualcosa di profondamente sbagliato, irregolare e forzato in questo silenzio senza quiete, fatto di mortificazione, perdita, voci ammutolite e ricordi attoniti, linee spezzate e cerchi interrotti. È un silenzio che provoca dolore agli occhi perché non proviene da nessuna parte, se non dalla miseria dell’umanità. Tra queste strade deserte, dove l’alba e il tramonto si somigliano come lo spirito di un bambino e quello di un anziano, il...

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Una casa nella galleria: la storia di Totò, senzatetto a Firenze

20 01 10 by

L’aria pungente di fine gennaio tocca le pareti e fa rabbrividire. In alcuni punti la brezza arriva da diverse direzioni e si fa corrente, gelida e indiscreta. Totò ce l’ha un tetto, ma è un tetto che trema. Trema ad orari prestabiliti, quando la piccola stazione ferroviaria delle Cure accoglie, o lascia, qualche vagone di passaggio in questa zona di periferia fiorentina. Non c’è una stazione vera e propria, sulla testa di Totò: non ci sono arrivi, né partenze, cartelloni o avvisi, macchinisti o ferrovieri, né passeggeri, né cani. Il piccolo marciapiede affianca il binario insieme a erbette spontanee e alberi sinistri e tutto, nebbioso d’inverno e afoso d’estate, viene inghiottito dal nulla. E come quei treni che fanno tremare, nel sottopassaggio, dove la luce del sole non arriva mai a scaldare la vita,...

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Storie d’oro e di fango #28: un funerale di serie B

22 12 09 by

Leggi prima Storie d’oro e di fango #17: lo stretto delle meraviglie Storie d’oro e di fango #18: la grande opera millenaria Storie d’oro e di fango #19: le vite confiscate Storie d’oro e di fango #20: l’ordine e il caos Storie d’oro e di fango #21: spostarsi solo un poco più in là Storie d’oro e di fango #22: l’ombra benedetta Storie d’oro e di fango #23: occhi stretti e aguglie belle grosse Storie d’oro e di fango #24: Messina non è in Italia Storie d’oro e di fango #25: uno, nessuno, centomila euro di risarcimento Storie d’oro e di fango #26: le sedie fredde della scuola elementare Storie d’oro e di fango #27: soluzioni di cemento e oblio    Ah, che vuol dir morire! Nessuno, nessuno si ricordava più di me, come...

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Storie d’oro e di fango #27: soluzioni di cemento e oblio

11 12 09 by

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Storie d’oro e di fango #26: le sedie fredde della scuola elementare

9 12 09 by

Leggi prima Storie d’oro e di fango #17: lo stretto delle meraviglie Storie d’oro e di fango #18: la grande opera millenaria Storie d’oro e di fango #19: le vite confiscate Storie d’oro e di fango #20: l’ordine e il caos Storie d’oro e di fango #21: spostarsi solo un poco più in là Storie d’oro e di fango #22: l’ombra benedetta Storie d’oro e di fango #23: occhi stretti e aguglie belle grosse Storie d’oro e di fango #24: Messina non è in Italia Storie d’oro e di fango #25: uno, nessuno, centomila euro di risarcimento       Un giorno mi troverai / intrappolato sotto la frana / in una supernova di champagne nel cielo Oasis    Simone Neri aveva ventinove anni, gli occhi vispi e le fossette sul sorriso. Dal primo ottobre...

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Storie d’oro e di fango #25: uno, nessuno, centomila euro di risarcimento

7 12 09 by

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Storie d’oro e di fango #24: Messina non è in Italia

4 12 09 by

Leggi prima Storie d’oro e di fango #17: lo stretto delle meraviglie Storie d’oro e di fango #18: la grande opera millenaria Storie d’oro e di fango #19: le vite confiscate Storie d’oro e di fango #20: l’ordine e il caos Storie d’oro e di fango #21: spostarsi solo un poco più in là Storie d’oro e di fango #22: l’ombra benedetta Storie d’oro e di fango #23: occhi stretti e aguglie belle grosse       E frattanto la grande natura incolta s’è insinuata nella loro città, s’è infiltrata dappertutto, nelle loro case, nei loro uffici, in loro stessi. Non si muove, si mantiene ferma in essi, essi vi stan dentro in pieno, la respirano e non la vedono, credono che sia fuori, a venti miglia dalla città. Io la vedo, questa natura, la...

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Storie d’oro e di fango #23: occhi stretti e aguglie belle grosse

3 12 09 by

Leggi prima Storie d’oro e di fango #17: lo stretto delle meraviglie Storie d’oro e di fango #18: la grande opera millenaria Storie d’oro e di fango #19: le vite confiscate Storie d’oro e di fango #20: l’ordine e il caos Storie d’oro e di fango #21: spostarsi solo un poco più in là Storie d’oro e di fango #22: l’ombra benedetta       E c’è chi dice che faranno il ponte sullo stretto / se la mafia approverà il progetto Vincenzo Spampinato       “Noi abbiamo altri problemi. Bisogna cominciare da altre cose”. La signora Lina mi racconta delle continue frane e delle voragini che si creano ovunque quando piove, del lungomare e dei lidi a Reggio, dell’inefficienza, del menefreghismo, delle strade non percorribili. Anche lei, come tutti qui, è dell’opinione che l’ombra...

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