Viaggiare per lavorare, tra i quartieri di Sao Paulo

23 12 08 by

[…] Nella fermata di fronte a una stazione abbandonata sale Joao Pedro da Silva: ha 42 anni, è mulatto, porta un berretto in testa e trasmette buonumore. Vende frutta e verdura nei mercati della città. Risponde a tutte le mie domande, ma ha l’aria di prendermi in giro. E’ in ritardo, perchè doveva arrivare alla fiera di Itaim Bibi, nella zona sud, verso le tre di mattina. Prima, però, deve fermarsi al mercato centrale a comprare un po’ di verdura. […] E’ uno dei tanti frammenti di storie personali che Léo Arcoverde ha raccolto sulla linea 3310, il viaggio in autobus di quattro ore con i lavoratori della notte di Sao Paulo. Quindici quartieri in quattro ore la mattina e quindici quartieri in quattro ore la notte, da casa al lavoro e dal lavoro...

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Internazionale a Ferrara #4: Emergenza Cuba

4 11 08 by

Fidel non è più giovane come una volta e suo fratello Raùl ha preso il suo posto, varando una serie di norme liberalizzatrici e rimuovendo di fatto alcune restrizioni nella vita quotidiana dei cubani. Sì, ma come stanno veramente le cose? E quali sono gli scenari possibili per un futuro prossimo? Una democratizzazione di Cuba è possibile? Di questo hanno discusso il giornalista statunitense John Lee Anderson, quello portoghese Rui Ferreira, lo scrittore cubano Canek Sánchez Guevara e quello cileno Roberto Ampuero, moderati dal giornalista italiano Omero Ciai, all’incontro “Cuba. Prove tecniche di transizione“. “Finché suo fratello è vivo, Raùl si rifarà a lui“, afferma Anderson. Ecco perchè l’isola è in un momento di transizione: tornare indietro è difficile, andare avanti sembra l’unica strada possibile. Ed è proprio in una situazione di passaggio come...

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Internazionale a Ferrara 2008 #1: Intro

15 10 08 by

Anche quest’anno il “miracolo” si è compiuto. Dal 3 al 5 ottobre si è svolto il festival di giornalismo “Internazionale a Ferrara. Un week end con i giornalisti di tutto il mondo“, e anche quest’anno Altri Occhi non poteva mancare. I protagonisti hanno toccato numerosi ambiti dell’intelletto umano: giornalismo, reportage e documentario, letteratura, teatro, musica, fotografia, fumetto, filologia, finanza ed economia, storia, politica e religione, e sono arrivati per l’occasione dai quattro angoli della Terra: Africa, Asia, Stati Uniti e America Latina, Europa occidentale ed orientale. 32mila presenze, 64 ospiti da 28 Paesi, 56 eventi e 206 giornalisti accreditati dalla stampa nazionale e locale. Ebbene sì, tra loro c’ero anch’io, inviata per LaSpecula – e sono stata anche intervistata dalla Rai! Nonostante quest’anno l’organizzazione degli eventi sia risultata paradossalmente peggiore rispetto alla prima edizione...

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Da Bogotà a Santa Marta passando per Honda, alla ricerca della nuova Colombia

28 09 08 by

E’ febbraio quando Patrick Graham dell’Harper’s Magazine (Usa) decide di intraprendere un viaggio piuttosto bizzarro e pericoloso: percorrere la Colombia, il paese sudamericano più difficile da governare, per scoprire le dinamiche della rivoluzione del presidente Uribe, attraverso paesaggi mozzafiato, i suoi 44milioni di abitanti e tanto coraggio. Fino a poco tempo fa, infatti, non era possibile procedere da Bogotà fino alla costa caraibica senza cacciarsi in qualche guaio. Questo reporter ci ha provato, ed ha scoperto che il Paese è finalmente sicuro. […] Dalle rive coperte di massi centinaia di pescatori lanciano le reti aiutandosi con delle lunghe pertiche di legno. Honda un tempo era molto ricca, il porto principale del corso superiore del Magdalena. Le stradine di ciottoli della città vecchia costeggiano ancora le case del Settecento, che ora vengono lentamente ristrutturate per...

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Altri Occhi Estate: reportage e consigli di viaggio #8: San Pedro de Atacama

2 09 08 by

Esiste un hotel molto particolare a San Pedro de Atacama, nel nord del Cile. Ce lo racconta Pietro Tarallo, giornalista di fama internazionale ed autore delle più famose guide turistiche italiane. In questo posto misterioso, tra i 3000 e i 6000 metri d’altezza, vi è un hotel diverso da tutti gli altri. E’ l’Hotel Explora, il più amato dai vip e dagli ecodesigner, spiega Tarallo. Innanzitutto si trova in un luogo unico al mondo, immerso tra canyon, lagune, lama e mummie. Costruito ai margini del deserto, è arredato con mobili in legno di cipresso e arazzi andini: ogni minimo dettaglio coniuga natura e architettura, misticismo e comfort, relax e avventura. E’ un’opera dell’architetto Germàn Del Sol, che trova la sua massima attrazione nelle teche di cristallo che espongono reperti archeologici. Ottimi anche i piatti...

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All’Altiplano del Perù sulla via della "papa andina"

3 08 08 by

La FAO ha proclamato il 2008 l’anno della patata. L’idea è venuta nel 2005 al Perù, e così Jean-Paul Géné di Le Monde ci ha regalato un reportage molto approfondito sulla storia, la coltivazione e il consumo della patata peruviana, la papa andina. Tra antichi treni a passo d’uomo, stradine bianche e burroni, il reporter francese si è recato nella zona dell’Altiplano, intorno al lago Titicaca, alla scoperta di oltre quattromila varietà di tuberi. In un paesaggio mozzafiato: la neve della cordigliera in lontananza, il ruscello che cammina per la pianura, lama e contadini laboriosi, con le loro donne che indossano gonne pesantissime ed il tradizionale cappello a bombetta sopra le lunghissime trecce. In questa zona, dove la natura è indomabile e la povertà all’estremo, queste popolazioni sono costrette a sottostare alle dure leggi...

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Il futuro della Bolivia

22 02 08 by

Voglio segnalarvi un progetto artistico e culturale che si terrà a Bergamo dal 22 febbraio al 22 marzo 2008, nella Domus Alexandrina (via Sant’Alessandro 35). Si tratta della mostra està bien?: installazioni, video e testi che raccontano il lavoro minorile in Bolivia. E’ un progetto che intreccia luoghi, voci e volti che narrano la vita quotidiana, le difficoltà e le aspirazioni dei bambini e dei ragazzi che lavorano per pagarsi gli studi. Visti dagli occhi della giornalista Elena Catalfamo, del fotoreporter Giovanni Diffidenti e dell’artista Laura Morelli, che hanno trascorso un mese nella città di Potosí in Bolivia, in compagnia dei Nats (Ninos y adolescentes trabajadores). Per maggiori informazioni, chiamare lo 035.4598500 o tramite email a info@celimbergamo.it Sito dell’evento:...

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I bambini di Rio

15 02 08 by

Denise Andrade ha quasi vent’anni, una macchina fotografica e tanta passione. Ha un sogno, diventare fotoreporter, e ha realizzato un reportage di taglio sociale sui bambini delle favelas di Rio de Janeiro. Immortalando i loro giochi ha rivelato la condizione tragica, ma allo stesso tempo dignitosa, dei criminali in miniatura, le vere vittime del sistema. In una città dalle mille contraddizioni, dove negli uffici governativi ci sono venti gradi in meno ai vicoli, questa ragazza racconta con gli scatti la solidarietà e la violenza che danno forma a questa realtà. Il reportage è uscito il 9 febbraio con D – La Repubblica delle Donne. “Un giorno li vidi in azione, dalla mia finestra. E li sentii. “Pim”. “Pum”. “Pam”. Urlavano e correvano, si muovevano rapidi tra le case. Agguati e finte sparatorie. Giocavano a...

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Paesaggi agli antipodi

19 11 07 by

Chris Johns e Winfield Parks ci offrono un toccante confronto di paesaggi naturali in cui l’uomo è riuscito a stabilirsi, con più o meno evidenti difficoltà di percorso. Il primo ci mostra un Sudafrica color ocra rossa, attraverso una foto dove la potenza del deserto Kalahari occupa più di 1/7 dell’intera immagine: il cielo appare soffocato da questa immensa presenza. La difficile sopravvivenza in un clima così avverso a qualsiasi forma di vita è constatabile dalla scarsa presenza umana; tuttavia questo panorama apparentemente vuoto è pieno di indizi per la localizzazione di potenziali prede per i tre cacciatori visibili nella parte sinistra, che sanno leggere il deserto come fosse un libro: basta loro studiare un’impronta di animale per determinarne la specie, il sesso e l’età. E per stimare da quanto tempo quell’animale è passato...

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La Bastarda di Istanbul

10 11 07 by

Tra gli effetti – e gli affetti – del week end di full immersion nel giornalismo, c’è un libro. Il libro di una grande scrittrice turca contemporanea, che ho avuto l’onore di sentir ragionare ad una tavola rotonda a Ferrara. Ho comprato La Bastarda di Istanbul di Elif Shafak, e l’ho divorato. Come ho già scritto, essere giornalisti e creare un prodotto giornalistico non è condizione sufficiente nè necessaria per fare del reportage. Anzi. Come innumerevoli capolavori letterari ci dimostrano, i romanzi dicono a volte molto di più, sulla situazione politica e sociale di un luogo, di quanto non facciano trasmissioni televisive o giornali ufficiali. Apro una piccola parentesi sulla Colombia, dove tutta l’informazione è controllata e censurata – per usare due eufemismi – e dove la gente ha raggiunto un grado di consapevolezza...

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I pilastri della terra

13 06 07 by

Oltre un miliardo e mezzo di persone dipendono dalle foreste per la propria sopravvivenza. Trecento milioni le utilizzano come abitazione. Per tutti sono un baluardo contro la degenerazione del clima. Perchè senza alberi non si vive. Avreste mai pensato di leggere un reportage che ha come soggetto… gli alberi? Mariella Bussolati lo ha fatto ne I pilastri della terra: ci ha raccontato tutta l’umanità, nella sua fragile dipendenza dalla natura, passando in rassegna foreste, boschi, giungle e radure, facendoci viaggiare tra leggende, protocolli, sit-in e disboscamento illegale. Accompagnato dalle meravigliose immagini del fotografo tedesco Christian Ziegler, questo breve dossier ci racconta che le aree più a rischio sono Sud America, Africa centrale ed Oceania. Ci mette in mano gli strumenti per interpretare scelte politiche e manifestazioni pubbliche, ma soprattutto stimola alla riflessione, mettendoci davanti...

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Tatiana Cardeal e il suo Brasile

5 06 07 by

Vi voglio parlare di una bella scoperta che ho fatto tramite DalMondo.info. Ho visitato il blog di Tatiana Cardeal, fotoreporter brasiliana, e sono rimasta a bocca aperta (ho avuto anche la conferma che per un blog sul reportage, lo sfondo nero è l’ideale, perchè dà un contrasto maggiore alle fotografie migliorandone l’impatto). Sono rimasta incantata dalle sue foto straordinarie. Vi riporto un estratto dal suo reportage sui senza tetto di Prestes Maia, a San Paolo, in Brasile. […] Prestes Maia è una immensa fabbrica abbandonata di abiti, che troneggia nel cuore di San Paolo, ed è la più grande occupazione abusiva dell’America Latina: l’edificio, con i suoi 22 piani, ospita 468 famiglie, circa 2000 persone del MSTC (Movimento dei SenzaTetto della Città di San Paolo). I proprietari dell’edificio, Jorge Hamuche e Eduardo Amorim, abbandonarono...

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