Internazionale a Ferrara #9: l’uomo italiano visto dalle donne straniere

18 12 08 by

A metà tra il drammatico e il comico, così definirei la tavola rotonda “Cocco di mamma: gli uomini italiani visti dalle donne straniere“, in cui quattro brillanti esponenti femminili dell’Altro in Italia si sono confrontate sul tema dello stereotipo maschile di questo Paese, stereotipo purtroppo basato sul vero, che come lui è affascinante e controverso insieme. Un divertente ed interessante incontro tra Igiaba Scego, scrittrice italo-somala molto sveglia, Laila Wadia, scrittrice indiana davvero in gamba, Chang Yafang, spiritosissima ricercatrice taiwanese e Pauline Valkenet, la giornalista olandese tutta d’un pezzo. Non poteva mancare il simpaticissimo Luca Sofri, che – scusate la battuta infelice – ha sofferto davvero lungo tutta la durata della conferenza, tra i duri giudizi delle simpatiche intellettuali. E’ emerso che i nostri uomini sono pigri e viziati, mammoni e irresponsabili, maschilisti, ignoranti...

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I tre generi del reportage

5 03 08 by

Dal genere del reportage, a metà tra il servizio giornalistico e il racconto letterario, partono varie diramazioni – per intenti, stile narrativo e struttura. All’interno di questa enorme vastità di campo, tuttavia, si possono riconoscere tre grandi filoni: il reportage d’inchiesta, il reportage sociale e il reportage di viaggio. Ovviamente esiste anche il reportage di guerra, ma a seconda di come è realizzato rientra nel primo o nel secondo caso – a seconda del grado di immedesimazione nella situazione politica o nella realtà umana della guerra in questione. Il reportage d’inchiesta è quello che, scegliendo un determinato argomento – possibilmente ristretto – ne smonta i circuiti, ne analizza le viscere, ne mette in luce le dinamiche. Si tratta di un lavoro molto dispendioso, sia per il reporter che per il giornale o il programma...

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Sono andato a guardare gli occhi

3 06 07 by

Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità.    dal blog di Pino Scaccia Ecco un vero reporter che, oltre ad avere abbastanza esperienza per poter operare con un bisturi infallibile, mette sempre e comunque i fatti nella prospettiva del cuore e della clessidra, ovvero delle sue umane sensazioni e di quelle dei personaggi che in prima persona vivono la Storia. Pino Scaccia, che gira il mondo per professione come inviato speciale di Rai1, ha creato da anni una vera e propria information community sul web, un social network che parte dai suoi tredici blog e arriva a BlogFriends, una Torre di Babele su cui attualmente postano 809 bloggers che ogni giorno arricchiscono, sulle orme del grande giornalista, il citizen journalism con i loro contributi. Intendo proprio questo quando...

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I rischi del reporter

2 05 07 by

  Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sapevano. Avevano deciso che la loro vita valeva di più, che la verità doveva venire a galla perché quella era la loro missione. Una missione fatta di pace, di giustizia, di nomi e cifre, di documenti segreti e luoghi inarrivabili. Di rispetto e spirito di servizio. Purtroppo, anche di fiducia negli uomini. L’11 Marzo del 1994 Ilaria Alpi e Miran Hrovatin partono da Pisa per Mogadiscio, dove restano quattro giorni seguendo i fatti politici come inviati del Tg3, alloggiando all’hotel Sahafi. Cinque giorni dopo, nonostante la partenza del contingente italiano che lascia Mogadiscio, i due giornalisti decidono di posticipare il ritorno a casa di qualche giorno per una questione scottante su cui Ilaria sta lavorando da molto tempo. Partono quindi per l’ultimo grande tassello mancante, dopo anni di...

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Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Una storia ancora da raccontare.

20 03 07 by

Oggi è l’anniversario dell’omicidio di Ilaria e Miran, avvenuto il 20 marzo del 1994. Per mantenere vivo il loro ricordo e per omaggiare la grande e nobile causa per cui sono morti – la verità – pubblico l’articolo con cui ho partecipato al concorso.   Ilaria Alpi e Miran Hrovatin sapevano. Avevano deciso che la loro vita valeva di più, che la verità doveva venire a galla perché quella era la loro missione. Una missione fatta di pace, di giustizia, di nomi e cifre, di documenti segreti e luoghi inarrivabili. Di rispetto e spirito di servizio. Purtroppo, anche di fiducia negli uomini. L’11 Marzo del 1994 Ilaria Alpi e Miran Hrovatin partono da Pisa per Mogadiscio, dove restano quattro giorni seguendo i fatti politici come inviati del Tg3, alloggiando all’hotel Sahafi. Cinque giorni dopo,...

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