Chi era Anton Cechov?

17 01 16 by

È la firma di Cechov a dirci già tutto…

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A futura memoria: le tre regole di Indro Montanelli

19 08 09 by

Dopo le tre regole che sono solita darmi quando lavoro ad un mio reportage, il cuore, il bisturi e la clessidra, oggi vi racconto quelle che invece era solito darsi uno dei più grandi reporter della storia: Indro Montanelli. Nonostante qualche parte del suo passato possa essere considerato quantomeno discutibile – il plateale razzismo, l’adesione al fascismo, il matrimonio con una dodicenne eritrea, ad esempio – la sua biografia è tra le più eccezionali, e vale proprio la pena leggerla tutta. Ha viaggiato in tutto il mondo scrivendo reportage memorabili, ed ha ricevuto i migliori riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Queste sono le sue tre regole, tanto semplici quanto geniali: Guadagnarsi la fiducia del lettore dicendo sempre tutta la verità e, se ci si sbaglia, chiedere scusa immediatamente; Scrivere con un linguaggio semplice,...

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Una città fantasma ai confini del mondo: vite congelate sulle isole Svalbard

22 09 08 by

[Barentsburg…] è l’antitesi del sovraffollamento. C’è un solo hotel a cinque piani, dove vive un unico ospite. La camera doppia costa 360 corone (circa 45 euro): un po’ cara se si pensa che dai rubinetti esce solo acqua fredda e sporca e che se i clienti osano chiedere qualcosa da mangiare per la cena vengono rimproverati dall’unica dipendente dell’albergo. A Barentsburg c’è solo il bar dell’hotel, e chiude alle sette. […] Un film dell’orrore? Una storia di fantasia? Niente affatto, questa città esiste e si trova a nord della Norvegia, nelle Isole Svalbard. E’ la città russa più vicina al polo nord ma è sotto la sovranità norvegese. In questo luogo desolato tutto assume una forma stravagante: il buio dura dal 26 ottobre al 15 febbraio, ci vivono circa 500 persone – che vivono...

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L’Ossezia del Nord non esiste. O forse sì

26 07 08 by

Nell’era dell’informazione globalizzata, fatta di flussi di notizie – sempre le stesse – che vanno e vengono su quasi tutto il pianeta, la parte di mondo realmente illuminata dai riflettori dell’agenda setting è molto, molto ristretta. Così ristretta da riuscire a manipolare la nostra visione della realtà – e della geografia – convincendoci che i fatti rilevanti avvengono in una minima percentuale di Stati, e che quindi la restante fetta di Terra non esista. Ecco perché poi, quando ad un tratto veniamo in contatto con persone, luoghi o culture di cui non conoscevamo nemmeno l’esistenza, accade un fatto straordinario. Re-impariamo a conoscere, qualcosa di molto diverso dall’essere informati. E’ ciò che mi è successo ieri sera al Festival Internazionale del Folklore, al quale ha partecipato, tra gli altri, anche il gruppo folkloristico dell’Ossezia del...

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Eventi per gli appassionati

9 03 08 by

Ecco un post di servizio per tre eventi da non perdere. 14 marzo 2008 ore 21, Teatro S.Domenico (Piazza Trento Trieste – Crema): Gli ultimi grandi reporter e viaggiatori del Novecento – omaggio a Tiziano Terzani e Ryszard Kapuscinski. Dalla passione dell’Associazione No-Profit L’angolo dell’avventura e dei grandi viaggiatori, una serata speciale dedicata a due dei più grandi reporter di tutti i tempi, attraverso presentazioni, letture, video e discussioni. Saranno presenti Jaroslav Mikolajewski [poeta, amico di Kapusckinski], Paolo Rumiz [grande reporter, inviato del Piccolo di Trieste ed editorialista della Repubblica], Angela Staude Terzani [moglie del grande giornalista], Vincenzo Cottinelli [fotografo di scrittori e intellettuali per testate come il Corriere della Sera, The European, Le Monde]. Conduce la giornata Alen Loreti, animatore del sito su Terzani. 15 Marzo 2008 ore 18-19 e 16 Marzo ore...

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Reportage di anime

25 04 07 by

Io cerco cuori non pieni di politica. Altri hanno raccontato tutto quel che avevano visto, sentito, toccato di là dalla cortina di ferro: a me nell’uomo interessava l’uomo, e nella donna la donna. Così la grande Anna Maria Ortese esprime la sua sensibilità per la natura umana. Sensibilità che, in tutti i suoi ottimi reportages, si percepisce nella ricerca di quell’ombra, dietro uno sguardo, che fa la vita di una società. La seguente citazione è tratta da un suo reportage del 1954, nel pieno della sua attività, durante il suo viaggio in Russia. […] Mi erano bastate poche occhiate a rendermi conto di tutto. Questa era la più bella gente che avessi incontrato finora. Erano russi fino alla radice dei capelli e, come gli Ivanovic, soltanto russi. Nulla del controllo e del calore ghiacciato...

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