Benazir Bhutto e il treno del destino

23 05 08 by

Dopo la deposizione tramite golpe militare nel 1977 e l’impiccagione nel 1979, di Zulfikar Ali Bhutto – primo ministro pakistano dal ’73 al ’77 – sua figlia divenne l’ultima alternativa alla dittatura militare, la stessa destra religiosa che aveva ucciso suo padre nonostante migliaia di manifestanti in tutto il mondo ne chiedessero la scarcerazione con striscioni, slogan e inni alla libertà del Pakistan. Benazir Bhutto, nemica storica del regime e paladina della democrazia dopo anni di legge marziale, terrore e corruzione, nel 1988 fu eletta dal popolo. E durante quella straordinaria campagna elettorale, piuttosto insolita per una ‘democrazia occidentale’, Antonella Barina de L’Europeo ha realizzato un toccante reportage, insieme alle illuminanti fotografie di Gianfranco Moroldo. E’ talmente significativo che vorrei trascriverlo per intero, ma mi limito a citarne una piccola parte.[…] Non ci sono...

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Come nacque il Bangladesh

22 05 08 by

La storia della repubblica popolare autonoma bengalese comincia con una profezia. La profezia di un giovane capitano del gruppo indipendentista Mukhti Bahini, di nome Abdurav. La guerriglia dei poveri, cioè dei 70 milioni di bengalesi contro i 70 mila occupanti pakistani, comincia con le parole di un capitano che voleva restituire la libertà al suo popolo distrutto e a rischio di genocidio: ce lo hanno raccontato Guido Gerosa, nel ’71, con un bellissimo reportage per l’Europeo, e Raymond Depardon, con le sue fotografie in bianco e nero. […] “Per ora siamo braccati nelle foreste, ma a dicembre entreremo in Dacca liberata. […] Il morale dell’esercito pakistano è a pezzi. Si ritrovano accerchiati dentro una terra dove non hanno fatto che struprare e uccidere. Quando si scateneranno le grandi piogge l’armata di occupazione risulterà tagliata...

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