I tre generi del reportage

5 03 08 by

Dal genere del reportage, a metà tra il servizio giornalistico e il racconto letterario, partono varie diramazioni – per intenti, stile narrativo e struttura. All’interno di questa enorme vastità di campo, tuttavia, si possono riconoscere tre grandi filoni: il reportage d’inchiesta, il reportage sociale e il reportage di viaggio. Ovviamente esiste anche il reportage di guerra, ma a seconda di come è realizzato rientra nel primo o nel secondo caso – a seconda del grado di immedesimazione nella situazione politica o nella realtà umana della guerra in questione. Il reportage d’inchiesta è quello che, scegliendo un determinato argomento – possibilmente ristretto – ne smonta i circuiti, ne analizza le viscere, ne mette in luce le dinamiche. Si tratta di un lavoro molto dispendioso, sia per il reporter che per il giornale o il programma...

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Quanto costa un rene a Kathmandu

25 05 07 by

Mi domandavo quale sia la differenza tra reportage e articolo di giornale. No, non si tratta nè di format nè di lunghezza. Ebbene, ho parlato di cosa è il reportage e di chi è il reporter, dal mio punto di vista. Oggi voglio parlare di cosa non è reportage, di chi non è un reporter – a mio avviso, s’intende – ma solo – si fa per dire – un giornalista. Ci tengo a fare questa distinzione perchè come ho già detto quello del reporter non è un mestiere, ma uno stile di vita. Potrei rifare sempre lo stesso esempio, attraverso l’emblematico caso di Tiziano Terzani, ma non vorrei essere ripetitiva: ci sono numerosissimi “reporter nella vita”. Reporter per la vita. Mi dispiace dissentire, ma a me, il tanto acclamato reportage di Alessandro Gilioli,...

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Bagnanti agli antipodi

15 05 07 by

Due fotoreporter a confronto sul tema dell’acqua: Jodi Cobb e James Blair ci mostrano due mondi molto distanti nel rapporto con gli altri membri della comunità durante il bagno. Il primo ci svela una famiglia di Padaung. Sono i membri di una tribù birmana, rifugiati in Thailandia, mentre si lavano in un piccolo canale. Si può notare come ognuno rispetti lo spazio personale dell’altro – quasi fosse segnato da confini invisibili ad occhio nudo – nonostante la quantità di acqua disponibile sia assolutamente insufficente. Si avverte, a primo impatto, che lo spazio vitale di questo popolo implica evidentemente un distanziamento rispettoso dell’altro. All’interno di questa piccola comunità, tuttavia, emerge un’estrema sensazione di intimità. Il secondo, invece, rappresenta questo momento cruciale come qualcosa di sacro, perchè in effetti siamo a Kathmandu, in Nepal, dove –...

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