Altri Occhi Estate: reportage e consigli di viaggio #7: Marocco

1 09 08 by

Chi non è affascinato dal deserto? Quello classico, “biblico”, fatto di sabbia, dune, sole e paura millenaria? L’antropologa Antonella Giacomini ci suggerisce un tipo di viaggio particolare: da sola, insieme al marito e alla figlia di sette anni, è partita da Ceuta con due jeep, delle tende ed alimenti sufficienti per raggiungere ogni volta un’oasi o un villaggio. La via percorsa è quella che un tempo, le carovane, percorrevano in 52 giorni: Erfoud, Rissani, Ouarzazate, Zagora. Le porte del deserto per raggiungere, infine, Tombouctou. Alle spalle Ceuta, un luogo senza identità, tra colonizzazione spagnola e terra magrebina, un confine segnato dall’uomo senza rispetto della natura che unisce. E’ sconsigliato percorrere la P99, la statale che cavalca il Rif, la catena motuosa che corre parallela alla costa mediterranea. Ma il Rif è una distesa di...

read more