I giovani e la rivoluzione

13 01 16 by

Dai che devo andare a mangiare

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Negli anni Ottanta

4 05 15 by

Volevo dire una cosa su noi nati negli anni Ottanta.

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La paura della pazzia

11 10 14 by

La paura della pazzia è il primo comandamento della società occidentale su cui si fondano di conseguenza tutte le sue istituzioni.

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Lettera di una Donna risvegliata

22 11 13 by

Un’altra giovane donna che ritrova la forza di celebrare la propria divinità interiore dicendo basta al sopruso, all’assoggettamento, alla violenza psicologica e non. Che questa lettera possa ispirare ancora, perché il cambiamento deve partire da dentro.

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Sardegna, il nubifragio delle nostre coscienze

21 11 13 by

Siamo tutti responsabili. Lo siamo da quando abbiamo scelto di delegare e non controllare, nel migliore dei casi alzare le spalle e stare a guardare mentre la terra a cui apparteniamo – non viceversa – ha cominciato a essere sistematicamente stuprata.

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Che cosa serve a questa terra per immaginare un futuro?

27 09 13 by

Comizi, feste, proteste. Scontri, divisioni. Programmi, voti, dichiarazioni. Ma vi siete mai chiesti che cosa serva davvero a questa terra per immaginare un futuro?

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La Sardegna

24 05 13 by

E’ finalmente uscito il libro “La Sardegna

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L’Etimacello: #Giustizia

13 03 13 by

. Tutti al palazzo di giustizia, al Tribunale, al Colle. A protestare. Sì, perché la giustizia è una cosa seria, con la giustizia non si scherza mica: dal latino iustus, giusto, leale, onesto, imparziale. Integro ideale idoneo; utile opportuno adeguato. Virtuoso. Legittimo. Questa bandiera di giustizia che i novelli parlamentari vanno sventolando contro i giudici rappresenta il valore più alto dell’umanità: il codice che classifica i comportamenti non ammessi prevede una struttura giudicante, a tratti allucinante, che poi traduca il dettame in un’azione giudiziaria istituzionalizzata. La spada della giustizia non ha fodero diceva Joseph de Maistre. Giustizia impositiva, giustizia codificata, senso della giustizia. Da ius diritto e ragione. Giustizia divina, giustizia terrena: virtù morale nobilissima, dovere e diritto, pena, contrappasso, vendetta. Poi c’è l’ingiustizia. Una cosa proprio brutta l’ingiustizia, abbasso l’ingiustizia. La legge è...

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L’isola dell’oro vero

18 02 12 by

ovvero: riflessioni di una giovane professionista sarda    Sono andata via di casa a diciannove anni, dopo il diploma linguistico e qualche dramma familiare in valigia. Ho vissuto a Firenze per laurearmi in Media e Giornalismo, ho vissuto due anni a Roma collaborando con festival, riviste, agenzie di comunicazione, case editrici. Ho viaggiato come reporter in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. Ho dormito e mangiato per terra con i bambini in Senegal, mi sono lavata nei bagni delle palestre abruzzesi con le donne terremotate delle tendopoli. Ho girato da sola nell’infinita metropolitana di Tokyo, ho passato i checkpoint israeliani a Ramallah, ho scalato col vento gelido di gennaio la Grande Muraglia Cinese. Sono salita su mulini olandesi e torri taiwanesi, sono entrata nella pancia dell’enorme Buddha di bronzo sulla costa giapponese, ho assistito...

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La vita straordinaria di una viaggiatrice d’altri tempi

12 07 11 by

[Questo è un estratto dal mio contributo per “La rotta di Glauco. Viaggi per terra e per mare” di Maria Silvia Codecasa, pubblicato a maggio 2011 da Exorma Edizioni, stimolante e coraggiosa Casa Editrice di Roma.]          Dagli orizzonti madreperlati di Venezia alla polvere di Calcutta, dai tramonti dell’Isola d’Elba alla nebbiolina notturna sotto l’Himalaya, dalla cappella indù nello scantinato aeroportuale di Fiumicino al culto dei serpenti in Corea. Da Mykonos a Singapore, da Teheran a Katmandu, da Mosca a Caracas, dal Gange alla Mesopotamia, e poi Cuba, Afghanistan, Turchia, passando per Canberra e la sua grandiosa biblioteca dell’Università Nazionale: quante vite in una sola vita! Imbarcazioni dagli occhi azzurri, avatar scalzi, notti dense di zanzare e divinità cosmopolite. Non si tratta dello spericolato protagonista di un romanzo di Salgari, ma di...

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Linosa: l’altra Lampedusa. Quando sbarcarono i mille

29 06 11 by

[Ecco il reportage del grande Vincenzo Cammarata da Linosa. Dopo la Scuola del Viaggio di Milano e l’Alta Formazione in Fotogiornalismo di Contrasto ha intrapreso l’attività di fotoreporter freelance. E’ uno dei fondatori del collettivo Fos – Focus on Stories.]       Scoglio di 5,43 km quadrati, dimora di 400 anime che hanno vissuto silenziosamente molte emergenze, Linosa è un’isola di confine. Un confine che troppo spesso sparisce ingoiato dall’oblio e dalle cronache provenienti dalla ben più nota Lampedusa.    Linosa è un’isola ormai spenta al centro del Mar Mediterraneo, in bilico sul bordo della zolla europea, fatta di capperi e fico d’india. Pochi italiani conoscono questa frazione del “comune di Lampedusa e Linosa”, molti sono i “forestieri” che qui comprano casa e cambiano vita: alcuni per un paio di stagioni l’anno, altri definitivamente,...

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L’Aquila chiama, l’Italia risponde

21 11 10 by

«E gli occhi dei poveri riflettono, con la tristezza della sconfitta, un crescente furore. Nei cuori degli umili maturano i frutti del furore e s’avvicina l’epoca della vendemmia.» John Steinbeck, Furore       E’ il 20 novembre e a L’Aquila non piove. Il cielo è coperto da un mantello grigio, il Gran Sasso innevato sputa il suo gelido spirito sulla città, ma nemmeno una goccia. Poi, alle due del pomeriggio, comincia lentamente a cadere dall’alto una commozione fragile per quella enorme fiumana di solidarietà arrivata da ogni regione d’Italia; finché poi non riesce più a trattenere l’emozione e la città piove tutte le sue lacrime sul corteo, che si fa brillante di ombrelli colorati. E’ un pianto continuo che accompagna i visitatori, guidandoli tra le vie fantasma. Si fa più potente quando si arriva...

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