Il fotoreporter italiano Pietro Masturzo vince il World Press Photo Contest

12 02 10 by

La giuria internazionale del 53esimo World Press Photo Contest ha scelto per il 2009 la foto dell’italiano Pietro Masturzo. Scattata il 24 giugno scorso, ritrae alcune donne mentre gridano per protesta da un tetto di Teheran. La foto vincitrice è parte di una storia che racconta le notti successive alle controverse elezioni presidenziali in Iran, quando le persone hanno cominciato a gridare il loro dissenso da tetti e balconi, dopo le proteste per le strade, di giorno. All’intera storia è stato assegnato il primo premio nella categoria People in the News. Il Presidente della giuria Ayperi Karabuda Ecer ha detto: “Questa fotografia mostra l’inizio di qualcosa, l’inizio di una grande storia. Aggiunge prospettiva alla notizia. E’ esteticamente ed emotivamente toccante, e il mio cuore la ha scelta immediatamente“. Il giurato Guy Tillim ha commentato...

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Blues for Allah

26 02 08 by

  A volte crediamo che per fare un reportage si debba partire dalla politica o dall’economia di un Paese. In realtà si parte sempre dall’uomo. Ecco perchè qualsiasi espressione dell’umanità di un Paese è sempre un’ottima garanzia per un reporter che si rispetti. Cristiano Tinazzi, nel suo reportage Blues for Allah, ha scelto la via della musica per raccontare un Iran dalle mille sfaccettature, un Iran frustrato dalla voglia di libertà e di apertura, che risponde con la musica al malessere, nel mosaico di tradizione e modernità che è Teheran. Con uno stile asciutto ed intrigante allo stesso tempo, il reporter de Il mucchio selvaggio – nonchè di Left ed altri magazine – ci apre gli occhi alla realtà travolgente dei giovani musicisti iraniani, dando, paradossalmente, ancora maggior rilievo al lato sociale – e...

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Lavoratrici agli antipodi

17 06 07 by

Le donne al lavoro nelle società tradizionali hanno mantenuto in tutto il mondo una connotazione a tratti sublime, quasi sacro. Sono donne che si identificano esattamente con il proprio ruolo, e nello stesso tempo instaurano tra di loro un legame solenne, implicito ma fortissimo. In queste due fotografie, Edward Kim e Alexandra Avakian ci mostrano due piccole società femminili, dove il posto di lavoro coincide con la propria vita e soprattutto con la propria famiglia. Il primo ci porta in Giappone, a Chiyoda, durante il festival della piantagione del riso. E mentre dei musicisti fanno schioccare dei rami di bamboo ed altri li accompagnano con i tamburi, le donne piantano all’unisono, in una danza tradizionale. Tutte sono vestite in modo identico, nel tipico abito antico ed il copricapo che protegge dal sole, e sono...

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Sono andato a guardare gli occhi

3 06 07 by

Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità.    dal blog di Pino Scaccia Ecco un vero reporter che, oltre ad avere abbastanza esperienza per poter operare con un bisturi infallibile, mette sempre e comunque i fatti nella prospettiva del cuore e della clessidra, ovvero delle sue umane sensazioni e di quelle dei personaggi che in prima persona vivono la Storia. Pino Scaccia, che gira il mondo per professione come inviato speciale di Rai1, ha creato da anni una vera e propria information community sul web, un social network che parte dai suoi tredici blog e arriva a BlogFriends, una Torre di Babele su cui attualmente postano 809 bloggers che ogni giorno arricchiscono, sulle orme del grande giornalista, il citizen journalism con i loro contributi. Intendo proprio questo quando...

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