Internazionale a Ferrara #4: Emergenza Cuba

4 11 08 by

Fidel non è più giovane come una volta e suo fratello Raùl ha preso il suo posto, varando una serie di norme liberalizzatrici e rimuovendo di fatto alcune restrizioni nella vita quotidiana dei cubani. Sì, ma come stanno veramente le cose? E quali sono gli scenari possibili per un futuro prossimo? Una democratizzazione di Cuba è possibile? Di questo hanno discusso il giornalista statunitense John Lee Anderson, quello portoghese Rui Ferreira, lo scrittore cubano Canek Sánchez Guevara e quello cileno Roberto Ampuero, moderati dal giornalista italiano Omero Ciai, all’incontro “Cuba. Prove tecniche di transizione“. “Finché suo fratello è vivo, Raùl si rifarà a lui“, afferma Anderson. Ecco perchè l’isola è in un momento di transizione: tornare indietro è difficile, andare avanti sembra l’unica strada possibile. Ed è proprio in una situazione di passaggio come...

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Internazionale a Ferrara #3: Yoani Sanchez, prigioniera nella sua Cuba

25 10 08 by

L’avevo presentata qui e poi ne avevo riparlato qui, sempre con un po’ di dubbi oltre che di ammirazione. Doveva esserci anche lei, alla seconda edizione di Internazionale a Ferrara. Un week end con i giornalisti di tutto il mondo. E invece per la seconda volta il governo cubano ha avuto paura di lei, delle sue parole, e non l’ha lasciata partire, negandole il visto. Proprio come aveva fatto quando le era stato assegnato il premio giornalistico Ortega y Gasset.      E così, poco prima dell’incontro “Cuba. Prove tecniche di transizione” il giornalista Omero Ciai le ha telefonato in diretta facendole qualche breve domanda mirata sulla situazione nell’isola. Sentire la voce di Yoani Sanchez attraverso migliaia di chilometri di cavi metallici è stato toccante, anche perché come al solito non ha avuto paura...

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Intervista a Yoani Sanchez, la cyberdissidente che fa reportage digitale

15 05 08 by

Oggi pubblico una parte dell’intervista fatta da Federico Bastiani, per City, a Yoani Sanchez. E’ sbalorditivo quello che può fare la free press, nonostante a volte la consideriamo come un elenco di mini-notizie che seguono l’agenda setting di tv e stampa tradizionale. […] FB: Perchè hai deciso di aprire un blog?    YS: Io ho studiato filologia ispanica all’Università dell’Avana e da subito mi sono resa conto che il percorso dell’intellettuale a Cuba risulta alquanto frustrante quando non hai libertà. Sono sposata da 15 anni con un giornalista che è stato radiato dall’albo perchè voleva scrivere quello che pensava. Fare il giornalista a Cuba vuol dire essere il pappagallo del regime. […] Per il momento non ho ricevuto pressioni dirette però so che i servizi segreti segnalano al regime la mia attività, diciamo che...

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Uscire o viaggiare, da Cuba

18 04 08 by

Era da tanto che volevo parlare di un blog che, a modo suo, rappresenta un reportage costantemente aggiornato sulla situazione a Cuba. Si tratta di Generación Y, curato dalla trentadueenne Yoani Sánchez dell’Avana, enormemente seguita sia da Cuba che dal resto del mondo e vincitrice del premio giornalistico Ortega y Gasset. Colgo l’occasione per tradurre una parte del suo post “Salir o viajar” – con ben 1248 commenti – riferito alla decisione di Raul Castro di ridurre le restrizioni per viaggiare all’estero. A seguito di questa riforma, infatti, i cubani potranno finalmente uscire dall’isola senza dover richiedere alle autorità il permesso specifico, ottenuto raramente e con fatica – per soldi e burocrazia. Ecco cosa scrive Yoani a riguardo. […] Insisto che non si tratta di “viaggiare”, dato che nessun cubano utilizza questo verbo per...

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La verità di fronte al mondo

16 04 08 by

Oggi voglio segnalare un interessantissimo videoreportage di arcoiris.tv creato grazie alla “generosa ed incondizionata collaborazione e al sincero e amichevole sostegno di tantissimi cubani”, attraverso il sostegno dell’Associazione Nazionale di amicizia Italia-Cuba. Si tratta di un lavoro realizzato in oltre due anni da Roberto di Fede, con le musiche di Enrique Nuñez, che rielabora e mette in luce numerossissimi documenti dell’archivio della Cia e del Sistema Informativo de la Televisión Cubana. “La verdad de frente al mundo” è una voce forte e chiara che parla dei 3.478 morti, dei 2.099 feriti e dei numerosi innocenti incarcerati a causa delle palesi attività terroristiche organizzate a Miami contro Cuba, tra cui anche l’immissione di un virus letale. L’FBI non ha mai verificato nè ha mai preso provvedimenti dopo aver ricevuto le informazioni che il Ministero Interno...

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