Il Regno della contraddizione

4 11 10 by

“Parlare della Cina è come volere asciugare il mare con una conchiglia. Non solo perché la Cina è enorme ma perché è un Paese “contraddittorio”, cioè vive con le sue contraddizioni scoperte. Gli inglesi coniarono un aforisma: “Non si può mai dire una verità sulla Cina, senza rischiare di dire nello stesso tempo una bugia”. Dimenticavano la cosa più importante: che loro in Cina vi andavano col fucile, e non col bastone del viandante. E il cinese li accoglieva non da padrone di casa, ma da servo. Da che mondo e mondo il servo ha sempre cercato di ingannare il proprio padrone. L’imperatrice lo farà da imperatrice-serva, il funzionario da funzionario-servo, il letterato da letterato-servo e così via, fino al lao peh hsing (i vecchi-cento-nomi, vale a dire il popolino). E’ questa l’unica vendetta...

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Bei Dao

29 10 10 by

  La poesia può anche sovvertire. Rivoluzionare. Durante le manifestazioni pacifiche represse nel sangue nel 1989 in Piazza Tiananmen gli studenti recitavano ad alta voce le sue poesie. Su migliaia di bandiere bianche sono stati scritti suoi versi. Bei Dao ha rappresentato la coscienza sociale e politica dissidente di una generazione, per una nuova etica della libertà dell’individuo. Portavoce di un comune spirito ribelle, ha poi passato gran parte della sua vita in esilio, tra Francia e Stati Uniti, tra Germania e Norvegia, e poi ancora Svezia, Danimarca, Olanda. Il più importante tra i poeti cinesi viventi, dal 2006 è potuto finalmente tornare in Cina e ora insegna al Centro per gli studi dell’Asia Orientale dell’Università di Hong Kong. I caratteri cinesi, nella sequenza dei versi, sono immagini vive. Una “poesia imagista” cinese, tra...

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Internazionale a Ferrara #6: Il Tibet prega per la Cina

13 11 08 by

Un difficile dialogo, quello tra lo scrittore cinese Yu Hua e il lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel, dal nome “Asia. Il Tibet prega per la Cina“. Un incontro moderato da Liliana Cardile di Internazionale nella magica atmosfera della Sala Borsa di Ferrara, con l’installazione “Vittime” realizzata dalla redazione di Colors Magazine a fare da sfondo. Come omaggio in onore dell’amico cinese, il lama ha aperto l’incontro “Asia. Il Tibet prega per la Cina” con un dono, la tradizionale sciarpa bianca in segno di rispetto e solidarietà, avvolta al collo di Hua come una speranza. Un momento di intensa commozione per gli spettatori, che erano accorsi fino a lì da tutta Italia per vedersi compiere il miracolo della pace. Una speranza presto delusa dalla realtà, in cui il popolo tibetano continua a gridare in silenzio,...

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Una nave mercantile in rotta verso il futuro: Shanghai, l’altra faccia della globalizzazione...

1 10 08 by

[…] Il primo e secondo ufficiale di macchina, Siegfried Kuter e Holger Wust, mi hanno guidato per una ripida scala di ferro, su e giù per corridoi e passerelle, attraverso gli inferi della nave, in cui regnano calore, frastuono, sibili e rumori. Ci vogliono undici uomini per far funzionare il motore: in gergo li chiamano “spiriti delle cantine”, “piedi oliati” o semplicemente “neri”. Kuter e Wust, uno basso e l’altro spilungone, formano una squadra ben affiatata. Entrambi provengono dall’ex Ddr. Mentre Wust è tornato alla navigazione solo di recente, Kuter non l’ha mai abbandonata. Per entrambi la navigazione mercantile è stata un’opportunità per vedere il mondo: i porti del Pireo, dell’Africa occidentale, del Vietnam e della Cina […] Peter Haffner, giornalista svizzero, ha scritto per Das Magazin un lungo reportage su un oceano, il...

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L’economia più bizzarra del mondo: il pericoloso commercio dei nidi di rondine...

18 09 08 by

Su L’Espresso di febbraio è stato pubblicato un reportage di Eric Valli, eccellente fotoreporter, che ci riporta una storia speciale da un luogo ai confini della Terra: 150 isole nel mare di Andaman, al largo della Thailandia, che custodiscono un’infinità di enormi grotte al cui interno vivono migliaia di rondini. I loro nidi, l’ingrediente più prezioso della cucina cinese, scatenano una vera e propria caccia al tesoro, con tanto di guerre, minacce e omicidi. Un chilo di nidi di rondine può arrivare a costare 3.500 euro sul mercato di Hong Kong, e gli esperti arrampicatori lavorano al buio ogni giorno sfidando le grotte e raccogliendo i nidi. Il reporter Eric Valli li ha seguiti, con coraggio e passione. […] Il vecchio stava davanti a me, a petto nudo. Mi sono alzato e ho scosso...

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Regime olimpionico: giochi blindati nel Paese della censura

8 08 08 by

Oggi – alle 14.00 ora italiana, alle 20.00 ora cinese – si è tenuta la cerimonia inaugurale dei giochi olimpici. Altri Occhi non può restare imparziale davanti ad un dibattito importante come quello delle Olimpiadi in Cina, ma credo che in questo caso – opinionismo a parte – non ci sia niente di meglio dei fatti nudi e crudi: fatti che, come vedrete, non hanno bisogno di commenti. I fautori del regime, i cinesi che lo supportano e tutti coloro che traggono vantaggi dal sostenerlo, sono finalmente giunti ad ottenere ciò che aspettano da anni, lo spettacolo più grande e più remunerativo del mondo, Beijing 2008. Ma la questione non è così semplice come può sembrare guardando i classici tg nostrani, che fanno di ogni cosa un battibecco partitico continuo. La Cina deve fare...

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Tangshan, reportage da una terra distrutta

23 07 08 by

C’è un testo, nella storia del giornalismo cinese, che testimonia quanto sia importante il ruolo che il reportage svolge per l’umanità e la missione fondamentale che si prefigge. Sto parlando del reportage di Gang Qian sul disastroso terremoto di Tangshan del 1976, reperibile in Italia all’interno del libro “Catastrofi. I disastri naturali raccontati dai grandi reporter”. Si tratta di un eccezionale testimonianza storica che il celebre reporter, allora giovanissimo, ha creato sulla base dei racconti dei sopravvissuti, tra “lacrime e canti”. Ha rintracciato uno per uno i testimoni oculari del più grave disastro urbano della storia contemporanea, che ha causato la morte di oltre mezzo milione di persone. Anziani che hanno il rifiuto per gli alimenti dolci perchè la salvezza arrivò insieme al glucosio, dopo giorni passati in fin di vita sotto le macerie,...

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Impazienti di avere giustizia

18 04 08 by

Sei impaziente di assistere alle Olimpiadi? Ecco qualcosa che non vedrai. In agosto 2008 la Cina ospiterà per la prima volta i Giochi Olimpici. L’evento si prospetta meraviglioso, seguito da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.C’è però qualcosa su cui la Cina mantiene un riserbo assoluto: i più di 30 giornalisti che stanno scontando pene detentive nelle carceri del paese.Non sono detenuti per aver fatto qualcosa di sbagliato, ma per aver avuto il coraggio di comunicare al mondo verità che il governo cerca di nascondere.Tra quei giornalisti c’è Zhu Wanxiang, per esempio, che è stato condannato a dieci anni perchè il suo giornale ha osato pubblicare le proteste dei contadini contro le confische delle loro terre da parte del governo.C’è Li Yuanlong: passerà due anni in prigione per aver denunciato su...

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Giocare con i diritti di un popolo

8 04 08 by

Sul numero 736 di Internazionale, della settimana dal 21 al 27 marzo, è stato pubblicato l’articolo di John Miles – il corrispondente dell’Economist da Lhasa, capitale del Tibet – sulla rivolta tibetana contro il “genocidio culturale” del governo cinese. In un momento come questo, in cui le celebrazioni per l’apertura delle Olimpiadi di Pechino vengono boicottate in tutto il mondo, è il minimo che io ne pubblichi una parte, per sottolineare l’ingiustizia di questa repressione. […] Di fronte al tempio Jokhang sono parcheggiati due mezzi corazzati. Sul primo c’è scritto a caratteri cubitali cinesi: “Stabilità è felicità”. Sul secondo: “Il separatismo è una catastrofe”. La strada intorno al tempio, di solito affollata di pellegrini che girano le loro ruote della preghiera e bisbigliano orazioni, è quasi vuota. Chi cercava di percorrerla come prevede il...

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Il Tibet in bianco e nero

31 03 08 by

Dal 5 al 23 aprile sarà possibile visitare gratuitamente (in via del Pigneto 25 a Roma) la mostra “La terra del cielo. Comunità tibetane in Sichuan, Cina“, il reportage in bianco e nero di Simone Carolei. Di seguito la descrizione dell’evento [via FotografiaFestival]. Vaste praterie a oltre 4000 metri di quota circondate da vette innevate e paesaggi mozzafiato sotto un cielo che incombe. Pastori nomadi tibetani che vivono nelle loro tende nere e allevano yak seguendo il ciclo delle stagoni. Maestosi monasteri, ruote di preghiera e giovani monaci. Litang, al confine col Tibet, Langmusi, a cavallo del confine con il Gansù: due villaggi del Sichuan dove si perpetuano rituali antichissimi e i segni della modernità sono ben pochi. La dura vita quotidiana in un ambiente ostile si rivela nelle fiere facce segnate dal lavoro...

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L’inviato dalla colonia: il diverso al microscopio

16 06 07 by

Ecco cosa succede quando un britannico dell’Ottocento parte per la colonia inglese di Hong Kong con l’idea di studiare, nelle varie province dell’impero, i costumi, le usanze, le grandi industrie di questo antico popolo. Dalla fusione di patriottismo e curiosità nacque Viaggio in Cina, una raccolta di impressioni sui Cinesi in casa loro, scritto da J. Thompson nel 1870. Questo celebre reportage ci mostra la civiltà della Terra dei Fiori accompagnato dalle dettagliatissime incisioni di abili fotoreporter ante-litteram. Thompson introduce il suo reportage catapultandoci nei luoghi del suo viaggio, attraverso la descrizione, breve ma accurata, dei paesaggi, per passare, subito dopo, a piccole manciate di quotidianità cinese. E’ strabiliante la tendenza dei reporter ante-litteram ad interpretare il nuovo attraverso il termine di paragone del conosciuto, in questo caso dell’Europa. Andare a ritrovare gli antichi...

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