Mamma lieve

10 02 16 by

Col mese angusto e scellerato
della semina, in cauto grembo
è arrivato il giorno, mamma bella
ora so
sentirmi grata alla spinosa quiete
dei miei anni, a tutti i lenti uccisi
suoni
nelle bocche: a quei silenzi
assillanti e spenti nelle orecchie
ora so
collocare spazi e troni più preziosi
adesso sì, ciò che più
ringrazio
è quel tuo coltivare solo
cibo onesto: le notti mute
e sgombre mie compagne ti ringrazio
e i sordi
mattini a dar lezione a me
che non capivo. La calma
perdita di segni
e soprattutto, mamma lieve
ti ringrazio ogni tuo minimo
tacere, quel male che non fa brusii
e le astensioni e tutti i fiori zitti
ti ringrazio
quel tuo planare senza porti o scie
quel tuo e mio primo insorto
essenziale
capello bianco di sapienza antica
ti ringrazio: perché è arrivato
il giorno, mamma fine
e ora so
che in ogni nudo seme di tue
verdi
amarissime cose non dette
in ogni nudo seme a me fiorisce
sempre, con la luna,
una piccola poesia felpata e intatta
nascosta incomoda tra me
e l’attutito regno oltre i viventi.

.

orme lievi

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