La Giostra del Sorriso

9 01 16 by

Questa è la storia di come nasce un sorriso.
La piccola storia di te che accedi, attraverso un breve sinuoso percorso – curve scalini domande aperture – al trono vibrante del fiero gioire.

Primo: sei ritornato sul luogo del delitto. Brevemente, giusto il tempo di un richiamo alchemico, hai ricordato le spine e le lame, le strette e tutti i baci, e li hai portati in tasca come strumenti da lavoro. Hai ripercorso alcune strade conosciute vite fa, nel guazzabuglio vivido di vicoli e parcheggi, pareti e increspature – spigoli, incroci – poi in fondo nuovi passaggi e inaspettate pieghe. Hai seguito le indicazioni stradali dello schiudersi e della ri-nascita, la strada multiforme del volere sopra-ogni-cosa. Un indizio, un fischio. Una traccia amorosa in corrispondenza del tuo battito.

Secondo: hai pianto, sì – oh, l’hai fatto – alcune delle lacrime angolari residue, incastrate chissà dove per un tempo indefinito. Rinfrescate le guance e gli altri biglietti da visita, sei arrivato a un cartello con scritto “sei pronto”. Ora, finalmente – però sempre intensamente – hai esplorato scorciatoie al contrario, salite e discese, invisibili gradini e vetrate dipinte, insomma strade eloquenti che sono tue e soltanto tue. In cima ai respiri della tua curiosità, hai scoperto che eri atteso. Un appuntamento, ti viene detto, un ritrovo che regola i conti lasciati in sospeso con la felicità. Ti sei guardato intorno e – quanta bellezza! – ti sei accorto che i mattoni e i pavimenti emanano come una luce propria. Prima o poi dovevi presentarti, loro lo sanno.

Terzo: hai conosciuto il luogo d’incontro di tutte le pene, e ti sei affidato al riso. Ed ecco ad accoglierti un dottore del segno propizio, il medico d’ogni simbolo allegro, l’uomo che promette poco e crea il sorriso dell’umanità lucente. Ora sei l’ultimo profeta sulla sedia della tua vita: devi fare molta attenzione alle domande che l’oracolo sussurra – i corridoi cangianti ascoltano modellando il tuo cammino – e rispondere d’istinto nell’istinto che sia onesto. Con l’aiuto di due sagge e graziose aiutanti il dottore immortala la tua bocca su carta preziosa, in bianco e nero perché tutto sia evidente; con una pasta fresca e morbida crea il calco della tua dentatura, poi studia e progetta e plasma e realizza il tuo nuovo concetto di serenità condivisa.

Non è un sorriso come gli altri ma un sorriso nuovo: vigoroso, pulito, deciso.
E brillando così, come uno specchio d’acqua dolce sotto la stagione più tersa, la tua bocca si fa luogo di bellezza ardente.
Pronto per baciare, assaporare, pronunciare nuovi mondi.

.

giostra del sorriso

Related Posts

Tags

Share This

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *