La sanguigna

27 12 15 by

Sangue a ondate, strilli
e scoppi, zampilli furenti
intermittenti: ho ucciso il sole
e l’ho fatto rinascere.
Un sacrificio orrendo fuori e dentro
di me uccisore e ucciso, distruttrice
distrutta, lapidato e lapidatore.
Adesso, in questa folgorante
via solenne, prendo in mano ancora
tutto il magma scarlatto, tutto il liquido vitale
– nostro vigore, il tempio delle ore –
per farlo finalmente scorrere e salire
esondare, fluire
all’interno dello strumento sacro,
minerale originario d’inchiostro
rappreso: la mia pietra rosso acceso
il mio lapis aematitis
matita, lapide sanguigna
di cui mi servo lungamente
per tracciare mondi nuovi.
Con il centro in azione, viva
con il sangue e solo con il sangue
mi esorto a scrivermi i giorni a venire
.

scrivere con il cuore

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