La scrittura come esplorazione: le 6 regole

19 05 15 by

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Tutti i mammiferi provano un forte impulso ad esplorare, ma in alcuni questo impulso è più forte che in altri. Ciò dipende in gran parte dalla differenziazione che essi hanno raggiunto durante il decorso dell’evoluzione. […] Tutte le scimmie giovani sono indagatrici, ma la loro curiosità tende a svanire con l’avanzare dell’età. Nel nostro caso invece la curiosità infantile si rafforza e si estende con la maturità. Noi non smettiamo mai di indagare, non siamo mai persuasi di sapere abbastanza da andare avanti. Ogni domanda a cui rispondiamo ci porta a una domanda successiva. Questo è diventato il più importante espediente per sopravvivere della nostra specie.

[…] Fortunatamente per la nostra specie, vi è sempre un numero sufficiente di adulti che conservano la loro inventiva e la curiosità giovanile, consentendo così alla popolazione di progredire e di espandersi.

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La scrittura, un derivato formalizzato del disegno, e la comunicazione vocale verbalizzata si sono sviluppate naturalmente come i nostri principali mezzi per trasmettere e ricordare le informazioni, ma sono anche state utilizzate come mezzi di esplorazione estetica su vastissima scala. La complicata elaborazione dei nostri grugniti e guaiti ancestrali in un complesso discorso simbolico ci ha dato la possibilità di sederci e ‘giocare’ con i pensieri presenti nella nostra testa e di manipolare le sequenze di parole per scopi nuovi, come giocattoli estetici e sperimentali.

In tal modo noi possiamo continuare in tutti i campi, pittura, scultura, disegno, musica, canto, danza, ginnastica, giochi, sport, scrittura e discorso, ad usare per tutta la vita e fino a nostra completa soddisfazione complesse e differenziate forme di esplorazione e di esperimento. Attraverso un complicato addestramento, sia come partecipanti che come osservatori, noi siamo in grado di sensibilizzare la nostra reattività verso l’immenso potenziale che queste occupazioni possono offrirci. Se mettiamo da parte le funzioni secondarie di queste attività (denaro, posizione sociale e così via), ecco che queste appaiono, da un punto di vista biologico, come il prolungamento nella vita adulta delle forme di gioco infantile, o come una sovrapposizione delle ‘regole di gioco’ sui sistemi adulti di informazione-comunicazione.

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Queste regole si possono elencare nel modo seguente:

  1. indaga su ciò che non conosci fino a che non ti è diventato familiare;
  2. effettua ripetizioni ritmiche di ciò che ti è familiare;
  3. varia questa ripetizione in quanti più modi è possibile;
  4. scegli le variazioni più soddisfacenti e sviluppale a spese delle altre;
  5. combina queste variazioni tra loro più volte;
  6. fai tutto questo per ciò che è, come fine a se stesso.

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Questi principi valgono da un estremo all’altro della scala, sia che si consideri un bambino che gioca sulla sabbia, sia un compositore che lavora su una sinfonia. […]
(Desmond Morris, “La scimmia nuda”)

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scrittura

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