Io confido

2 02 15 by

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Io confido
quando lo sguardo cade a terra
sul ciglio di un bagliore, e scava
portando alla luce scempi e altri lutti
ogni volta che la vita si assottiglia
in voci stridule e corridoi e deserto
– andate senza ritorni, zero mappe tra le mani –
quando anche la schiena s’accartoccia
e la tentazione è alta di mettersi a contare
i frantumi
io confido

I canti si alzano di un nuovo sapere
ululando
le nuove donne e i nuovi uomini allatteranno
– fischi e strilli di entusiasmo – io confido
pianteranno i semi di questa nuova era
un nuovo linguaggio per chiedere scusa
una nuova arte del baciare e saziarsi
i canti si alzano e io confido
nel potere

Nel pensiero fumante di idee appena nate
nei pacchi di senno in carta da regalo
itinerari avveniristici di un turismo interiore
Nei sonni agitati e nei cieli immaginati io confido
nella nota stonata che fa accordare il cuore
nella sete che dice voglio vivere
nella febbre
che decide di salire su un sopruso

Io confido
se a guardarmi per primo è un estraneo
e il sorriso che nasce non ha nazione
soprattutto confido sempre
– confido sapientemente –
non se e quando: solamente perché
ogni intenzione è un bene di lusso
E allora confido trovando senza cercare
e trovo trovando e mi sorprendo a trovare
e mentre cerco di capire, trovare ancora
e visto che avverto ciò che trovo
attualmente e senza eccezioni
confido

Nel pellegrinaggio delle nostre scelte
nello svezzamento da bugie e altre avidità
confido nella direzione del vento, nella segnaletica
di ogni bosco fitto
di anime leggere e sempreverdi
nella tempesta che sveglia gli assorti
nel petto dei falchetti che sanno planare
– nel tempo non proprio: nell’azione –
confido che nessuno infine smetta
da bambino di notare
scorgere
avvertire accorgersi trovare

Confido nelle sfide
nelle gradazioni della neve
nei fiori bianchi su sfondo nero
confido in chi non si arrende, nei
rumori di sottofondo, nei cavalli senza briglie
nella pelle bianca delle arance
dove è tutto il nutrimento
nei germogli a testa in giù
nelle isole sommerse e nelle loro storie
nelle promesse della luna calante
nei pomeriggi di luce sul viso

Do confidenza
a tutta questa bellezza
mi metto in piedi, respiro
e confido

  

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