Elogio del nulla

18 08 14 by

Che cosa fare
in un’ora regalata?
un’ora in più, un’ora
silenziosa
ferma
non compresa nella ruota del tempo.
la più solenne e la più degna
delle ore
è adesso mia, sì,
ma che farne?
meditato a lungo
sul da farsi
investendo metà del bottino
per una giusta decisione: ho trovato
all’improvviso tutto
– le sedie le pareti il vento fresco –
tutto mi ha detto all’unisono:
niente.
non fare
niente, e allora questo
suono così simile al buio
è diventato una musica nuova, i colori
una scala di umori scordati.
non faccio
qualche cosa di utile o bello
non rispondo
al telefono, non metto
un passo di danza;
non scrivo una poesia, non
preparo un pranzetto squisito e non sposto
un mobile storto. l’ora più bella
– proprio questa, in solitudine –
è un’ora osannata di nulla,
una dea glorificata proprio di niente
una brocca piena di assolutamente nessuna cosa
mai ricordata
per un evento o un dato importante.
allora adesso che ho preso
e ho scartato il mio regalo
io non ho
sfogliato un giornale, non ho
ascoltato il canto di una tortora.
non ho mangiato un frutto o tenuto
in mano un oggetto, né
steso un lenzuolo al sole.
non ho chiamato
una vecchia conoscenza
per sapere cosa fa: l’ora
più ben spesa, il dono
più gradito.

  

time_turner_by_lilyredhaired-d4oulyp

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