Lettera di una Donna risvegliata

22 11 13 by

Un’altra giovane donna che ritrova la forza di celebrare la propria divinità interiore dicendo basta al sopruso, all’assoggettamento, alla violenza psicologica e non. Pubblico volentieri la lettera che mi è stata inviata oggi da una mia cara amica. Che questa lettera possa ispirare ancora, perché il cambiamento deve partire da dentro.

(E’ tutto connesso, vedete? Fate un esperimento: leggete la lettera come se l’avesse scritta Madre Natura e capirete cosa è successo in Sardegna…)

  

  

  

  

  

“TI ODIO PER AVERMI TENUTO Lì A TUA DISPOSIZIONE COME UNA PUTTANA, CHIEDENDOMI SOLTANTO, OFFRENDOMI I TUOI FANTASMI E LE TUE FRUSTRAZIONI, LE TUE ANSIE E TUMORI SENZA MAI CONCEDERTI DAVVERO, SENZA AMARMI. NON MI HAI MAI VISTA DAVVERO, NON MI HAI MAI VOLUTA AL TUO FIANCO EPPURE IL TUO EGO CIECO E VANITOSO MI HA VOLUTO TENERE ACCANTO, A TUA DISPOSIZIONE, COME UN CANE, COME UNA TROIA, COME UNA CHE NON SI MERITA AMORE, CHE NON SI MERITA ALTRO RUOLO CHE ESSERE LA TUA CONSOLAZIONE E IL TUO PASSATEMPO, IL TUO GIOCATTOLO, MA ORA BASTA, IO NON GIOCO PIù.

ODIO ME STESSA PER AVER ABBANDONATO IL MIO ASSE, PER AVER CREDUTO CHE UN ALTRO FOSSE PIù IMPORTANTE DI ME.

IO OGGI DICHIARO CHE LA MIA INTEGRITà VERRà AL PRIMO POSTO, che la mia espressione possa sempre essere vera con me stessa. Onesta, percettiva e amorosa. Sai che c’è, io mi sono rotta di essere sempre carina e comprensiva, accogliente oltre il mio limite, sto male in questa situazione e voglio che tu smetta. Basta ingoiare, capire, sentirmi in torto. Finisce qui, senza se e senza ma. Non voglio più essere il tuo passatempo, il tuo bel giocattolo, sempre a disposizione. Non mi interessa se per te non è così, per me lo è, per me è vera la sensazione di essere al tuo servizio, presente alle tue voglie o alzate di testa. Non voglio questo per la mia vita. Voglio essere vista, voglio essere amata e rispettata. Voglio essere il giorno e la notte, la brezza e le maree. Voglio un uomo al mio fianco che non abbia paura di amare, un uomo che non sia sfuggente. Non sono un oggetto della tua fantasia, sono vera, in carne e ossa, in un corpo, in un luogo e con dei sentimenti e una storia. Non sono un sogno per un pomeriggio al sole, non sono un illusione onirica che ti accarezza e sostiene e poi scompare.

Io non sparisco.

Sono stanca di aspettare una situazione che non arriva. Il futuro ora non mi interessa. E nel presente so che non voglio queste cose. Non pensiamo al futuro? Rimaniamo nell’onirico? Bene, rimanici. Io intanto continuo la mia vita. Ho tutta la vita davanti e sto perdendo tempo a bussare ad una porta chiusa, ad una porta estranea, che non è mai stata mia. Basta capire, basta esserci per gli altri e non per me stessa. Basta, basta. Basta trattenere il respiro, le parole, le emozioni, la spontaneità e fluidità.

Basta aver paura di vivere pienamente”.

  

 Tania

  

  

  

  

  

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