La Sardegna

24 05 13 by

cope_cla-213x300E’ finalmente uscito il libro edito da Ethos Edizioni “La Sardegna è un’altra cosa. Viaggio giornalistico nell’isola della crisi” di Claudia Sarritzu: donna sarda eccezionale e giornalista appassionata, oltre che amica.

Clau­dia Sar­ri­tzu è nata a Cagliari nel 1986. Oltre ad aver col­la­bo­rato come inviata e con­dut­trice con due radio, ha scritto per varie testate sarde, men­tre a livello nazio­nale ha col­la­bo­rato con “L’Espresso” e con “Glo­ba­list syn­di­ca­tion.” Ha vinto il Pre­mio let­te­ra­rio Città di Cagliari nel 2010 con un romanzo ine­dito. Oggi dirige e coor­dina il gior­nale locale online “Cagliari.globalist”.

Sull’argomento “crisi” ha raccolto molto materiale, durante quattro anni di cronache e di servizi per la radio e non solo; ed ecco che mettendo insieme testimonianze, riflessioni, analisi e interviste ci fa conoscere da molto vicino i paesaggi e i volti della “crisi sarda”.

 

 

 Indice:

  

  • Prefazione di Antonio Cipriani
  • Cap 1 Raccogliendo la memoria
  • Cap 2 Sulla terra leggeri
  • Cap 3 Se resti cerca le risposte
  • Cap 4 Giornalisti si nasce
  • Cap 5 Con la cultura si mangia
  • Cap 6 La pazienza delle donne
  • Cap 7 A scuola di futuro
  • Cap 8 L’ isola che accoglie, l’isola che fugge
  • Cap 9 I volontari, una grande risorsa
  • Cap 10 Storie di chi sogna, nell isola che ha messo la retromarcia

      

  

  

  

Inclusa nel capitolo 4, “Giornalisti si nasce“, c’è una mia intervista, con delle domande molto stimolanti di Claudia a cui ho risposto con molto piacere (specificando che non sono e non voglio essere una giornalista). Eccone qualche piccolo estratto:

  

Cosa è per te il giornalismo oggi in Italia? E cosa dovrebbe essere, invece?

Il giornalismo in Italia e non solo è oggi una pratica schizofrenica e miope, in cui un messaggio semplice viene iniettato negli individui inermi, che per lo più si sentono liberi nel delegare al giornalista qualsiasi capacità di interpretazione e critica. […]
Il giornalismo su questo pianeta dovrebbe essere invece una faticosissima e pericolosa attività svolta da individui che fanno dell’etica uno stile di vita. Il giornalismo dovrebbe essere una costante ricerca della Verità e la sua condivisione (pubblicazione propecia dose) il più possibile libera e imparziale. […] Si potrebbe obiettare che non esiste “una verità” ma tante verità e tante sfaccettature di essa in ogni situazione; ecco, il giornalismo dovrebbe fare proprio questo: sminuzzare, sezionare, analizzare tutte le verità legate a una questione, metterle insieme in modo non troppo semplificato e mantenere alta la consapevolezza degli esseri umani su tutto ciò che li circonda.

  

In un tuo articolo famosissimo, che ha fatto il giro del web per mesi l’anno scorso, apparso su Valigia Blu ti sei definita: Non sono coraggiosa, sono sarda e dico no. Racconteresti anche qui a cosa hai detto no?

[…] “Il luxury resort numero uno mi contatta via Linkedin, mi offre un lavoro, mi scomoda, mi prepara a lasciare tutto quello che ho per trasferirmi a vivere dentro il resort, a non avere mai un giorno o un’ora libera, per fare la comunicatrice tuttofare, in un’industria dello svago di lusso che è una gabbia d’oro finto, in cambio di un contratto a progetto di sei mesi per settecento euro al mese”. Ripensando al fatto che noi sardi siamo poveri perché regaliamo le nostre ricchezze, ho detto no a “questi signori tristi che hanno perso completamente ogni contatto con la realtà”. Adesso il mio resort di lusso l’ho creato io insieme a mia madre, si chiama L’essenza ed è un’oasi sensoriale sostenibile in un ettaro vista mare.

  

Che rapporto hai con la parola speranza? Può ancora sperare la Sardegna devastata dalla crisi industriale e violentata dall’inquinamento?

Con la parola speranza ho un rapporto di sfida e azione. Non credo nello sperare immobili, nell’ottimismo pigro in attesa che qualcosa venga da fuori a salvarci, o quantomeno a non ucciderci. Ho speranza e fiducia nella mia isola, perché la salvezza la trovi dentro, all’interno. L’aver creato L’Essenza è la prova più concreta di questa speranza che si fa fiducia, dinamismo, lavoro duro per una terra migliore. Siamo solo una delle numerosissime realtà del genere che stanno nascendo sul territorio e che stanno facendo rete per una convivenza più armonica e rispettosa tra esseri umani e madre terra.

  

 

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