Una lettera d’amore

14 02 12 by

Dall’empatia al confronto, dalla passione alla chiarezza, dal brio alla maturità, dalla leggerezza all’importanza. La mia barca va a gonfie vele, semplicemente cambio direzione. Non è mia abitudine nella vita poggiare i remi in barca, anzi, se c’è una cosa che faccio sempre è mettermi in gioco fino in fondo. So che arrendersi o voltarsi è una pratica molto comune tra la gente, e io ho molte cattive abitudini, ma non questa.
Forse questa lettera ti annoierà a morte, ma dato che non vuoi parlarmi perché dici che “non ti senti pronto”, ho bisogno di dirti io delle cose. Tu devi solo rilassarti e lasciar scorrere questo inchiostro nelle vene, fino a farlo arrivare al cuore perché è lì che voglio arrivare. Non mi interessa tutto il resto.

  

Questo è un momento storico in cui tutto l’universo – i pianeti, il sole, le stelle, l’energia – tutto si muove più rapidamente e noi non possiamo farci niente, dobbiamo prenderne atto e stare al passo, per godere di tutti i privilegi. Le rivoluzioni della luna, i fiori della terra, le unghie degli animali, i capelli degli umani, le passioni, le colpe, le verità, tutto evolve vorticosamente a velocità triplicata rispetto ad altre ere. Forse dovrei chiederti scusa e dirti che mi dispiace se sono arrivata ora a scombussolarti la vita, gli umori e gli ormoni, gli odori e i sudori, i pensieri, i desideri, gli amori. Ma non è vero che mi dispiace – perché se sono arrivata ora è perché è ora che possiamo capirci, è ora che possiamo amarci – quindi non lo dirò. Perché se sono arrivata, lo sai, c’è un motivo, niente accade per caso e questa cosa serve sia a me che a te – e probabilmente anche a tante persone che a loro volta ci stanno vicino e godono della nostra luce. Serve perché giova, è utile, svolge una funzione chiave, occorre.

  

Il fatto è che in tutto questo vorticare dell’universo, tutto è più veloce, risolto, vero. E noi non possiamo più nasconderci dietro gli stessi vecchi schemi malati di un tempo, non possiamo più ancorarci a un sistema falso di idiozia e incoerenza. Dobbiamo affrontare le nostre voglie, espiare le nostre colpe, smetterla di nasconderci e giravoltare furiosamente senza appigli, smetterla di sbandare e dimenticare, di perdere di vista noi stessi. Dobbiamo essere, più forte che mai, noi stessi. Noi stessi veramente, esprimerci per quello che siamo, ma esprimerci fedelmente a noi stessi, non accontentare nessuno – nessuno! – ma cercare il vero sollievo dentro ciò che siamo.

  

Tutto questo per dirti una cosa importante, per spiegarti che cosa voglio fare. Non voglio cambiare una sola virgola di te, non solo perché non è possibile, ma perché è ingiusto, deleterio, sbagliatissimo. Non ha senso. Anzi, vorrei farti ritrovare la tua essenza, forse un po’ perduta. Spolverarla, farla brillare. Vorrei farti diventare te stesso ancora di più! Cerca di vedere la cosa da una prospettiva ampia, sono sicura che sai di cosa parlo: guarda al mondo, all’universo, ai cicli delle stagioni, alla natura, agli animali. Non c’è niente di più Bello del Vero. Il Bello è spontaneo, non ricercato. Noi facciamo parte di quella natura, di quella energia. L’amore è accettazione profonda, comprensione. E io ti comprendo e ti accetto così come sei.

  

Tutto quello che vorrei essere per te te l’ho già scritto altre volte, acqua fresca da bere, notte dolce da cullare, leggerezza d’animo, libertà. Io non voglio niente, non voglio toglierti niente, non voglio incatenarti, non voglio castrarti, non voglio farti passare da una catena all’altra! Semplicemente perché non sono una donna come le altre a cui sfortunatamente ti sei legato. Io non ti voglio tutto per me stessa. Io ti voglio tutto per te stesso! Non voglio la tua faccia, la tua presenza, non voglio la tua immagine, voglio il tuo piacere nello stare con me, semplicemente perché è così che posso provare piacere anch’io. Non ti posso volere con me controvoglia! Che cosa avrei di te? Non voglio promesse né doveri! Voglio essere solo il tuo piacere, il tuo sollievo, calore, carezza, complicità. Vorrei che tu fossi libero di stare bene con me. Ma libero! Non me ne faccio niente di un cavallo in un box, non è quello che voglio: voglio un cavallo libero nella natura, e godere della sua Bellezza quando lo vedo.

  

Trovo stupido, infantile, falso e autolesionista il desiderare una cosa tutta per sé e per sempre, soprattutto se si tratta di un essere vivente. Tu appartieni solo a te stesso. Io non voglio possederti, non voglio legarti, rinchiuderti, ricattarti. Ti voglio Vero, libero. E se oggi trovi l’amore in me, e se domani trovi l’amore nel sole, nel mare, tra un mese nei tuoi figli, tra un anno in un’altra donna perché nel frattempo io sarò invecchiata, sarà solo la natura che fa il suo corso! È come desiderare che una rosa resti sempre fresca: non esiste! Si può imbalsamare – come nel matrimonio – perché rimanga sempre uguale e perfetta: ma sarà una rosa falsa. La verità, la passione, è vita, e la vita è movimento.

  

Il fatto che io la veda così – cioè che ti voglio, ma ti voglio libero! – mi pone in una posizione di forza e vitalità che mi rende invincibile e felice in ogni caso, qualunque siano le pieghe che questa cosa prenderà. Perché sono in una posizione di accettazione, sorrido alla vita, voglio solo essere un foglio bianco su cui la vita Vera si scrive e si colora.
Questo è quello che avevo da dirti. Non ti chiedo niente, come comportarti lo vedi tu, se parlarmi, se rispondermi, come porti, che posizione prendere, come reagire è una tua decisione.
Ma per favore a te stesso, non a me, fa che sia tua.

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