Torre

29 07 11 by

torre mia impietosa
amata landa promessa
fasci di notte t’imbragano
di nostalgia e sussurri ma tu
bella
come la sete appagata, squarcio sanato
brilli
velo romantico sul destino del mondo

valli mute, taciturni viottoli
il tuo sguardo preannuncia. lo spirito
è solo
al tuo cospetto liberato
esisti
e perciò imperi
d’allegorica pietrosa carezza
sul mare. attendo esangue
la libertà spietata che m’insegni

ti saluto svelta e sveglia
grata
della tua mano calma
– scudo d’armonica conchiglia –
sulla mia esistenza

  

  

 

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3 Comments

  1. Anonymous

    bellissima veramente!!emozionante:
    “attendo esangue
    la libertà spietata che m’insegni” è geniale..!!
    grandissima potessa!
    lord deimos.

  2. grazie lord 😉

  3. Maurizio Fadda

    …bella
    come la sete appagata….

    semplice e aperta quanto basta per far comprendere la sua essenza ermetica

    Agronomo-poeta-NU

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