Succo

7 06 11 by

spicchi corposi
duri, scialbi

di tante e belle fragole fasulle

succo rosso sulla bocca, lieve

poi su mento, collo, scende

fin giù al muto ventre, dimora nera

d’antichi aborti replicati

taciuti, cori

di silenzi

canzoni del passato, sollievi scesi
sospiri scaduti e fragole

dure, scialbe

lettere minuscole su abachi sghembi

dentro a sportelli socchiusi, scatole marcite
e succo

rosso

sul viso come lacrime

non vere, andate

rotola e si volta
una goccia di falsa irriverenza

dall’ombelico al fianco, poi dietro

sulla schiena posa stanca, riparte
poi un’altra, sull’anca docile e febbrile e

quella che tornava si rinforza
rigando di pianto la coscia

polpa teatrale, ala

di vertical danza gentile

cassetti non si chiudono
i violini tristi fremono, una stella

qui già pronta a donarsi supina

alla luna in grembo canta

di freddo, meraviglia, trema

di vento e gioca

con un aspro succo rosso, brucia

e concima terra per la semina

  

 

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