A voce alta

24 05 11 by

Voci, passi, tavole imbandite, stracci
legno e acqua, ferro e fuoco
antichi strumenti, una città
sgusciata fuori da un romanzo
è la mia
la tua, eppure
di nessuno, limbo
anticamera del paradiso, voltafaccia dell’inferno

Alcol, sudore e carne, libri
mi ero trovata, integra
nel mondo ma qui
ho sposato la perdizione, forestiera natìa
annunciando le sere ad occhi chiusi
a cuore pieno
alla luna

Senti l’odore? La notte
ci ha indovinati insieme
scoperti in silenzio mentre gridavi
poesie
dagli occhi
Lo senti l’odore? Queste lacrime
sono una scoperta dolce
una ferita lieve, buona
di sangue salato
fresco

Mi dici lasciati andare non mi provocare
abbiamo troppe cose in comune
ma vivi d’amore? Mi nutro di poesia ecco perché
con te non ho mai fame…
ti nascondi, poi ti scopri, indietreggi
giochi
con le parole i gesti le voglie, sei uomo
nel modo più arcaico possibile
nel respiro

Mi tagli solo col pensiero
come fossi la pagina di un libro
sanguino d’ebbrezza
nel battito, nelle vene
prendi le forbici
prendi la mira
aprimi
e leggi a voce alta

 

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