Vocabolario creativo: Yang

17 05 11 by

(una delle due energie complementari e opposte: rappresenta il principio maschile e il giorno, contrapposto a yin, il femminile e la notte. Presente nelle due religioni cinesi, il Taoismo e il Confucianesimo, è anche alla base della medicina tradizionale cinese)

  

  

  

La tua voce tuona e risuona sulle labbra del mondo, ci danzo sopra, musica per le mie mille orecchie di foglia. Tronchi d’albero, brividi. Piedi nudi sulla polvere, fronte sudata, l’alba del mondo. Lato soleggiato della collina. Uomo. Mago del piacere, stregone dell’intensità, onnipotente da sogno, idolo di passione. Unico dio vero tra tutte le divinità possibili, mito tangibile, fato espandibile, declinazione massima della parola, forma essenziale di vita, fuoco.

Bevi alla mia fonte. Bianca, lilla, argento, meteora di luce. Arriva con il tuo impeto di forza al ciglio del mio mare, sorgi sole annientando l’ombra del mio grembo, sollevati monte una volta e poi due, sali e scendi, appuntati cima verso l’alto, sul mio mento di luna. Avvolgimi con le tue grandi braccia di fiamme, riempimi con le tue punte piene. Prendimi, godimi, vincimi.

Abbeverati alla mia fonte azzurra, dividi con me il tuo liquido irrazionale, la tua potenza rossa, mescolati macedonia di spumeggiante esuberanza. Crea. Guarda dentro gli occhi della mia notte, appicca il tuo sguardo sul bordo buio delle mie cascate, nuota, esplodi di follia pura, bagnati nel flusso del mio fresco incedere. Avvolgiti, drago, sulla mia coda di sirena. Deglutiscimi, pomo d’adamo, fino alle cellule del tuo volere.

Linee curve ci separano, finisco io inizi tu, finisci tu inizio io, goccia su goccia, seni su muscoli. In te c’è un po’ di me, in me c’è un po’ di te, ti origino mi origini, reciprocamente nasciamo. Trasformati in me trasformami in te, sezioni esatte dello stesso cosmo, fette dolci d’un universo generoso.
Figlio della prima forza che nasce, seme di ogni esistenza bella, dividendoti nasci, espandendoti esalti, manifestandoti nobiliti. Vivendo ami.

Stenditi cielo su tutta me terra. Grida, giorno chiassoso, su tutta me nottata silenziosa. Inebriami del tuo suono, uomo. Cuocimi, salami, attivami.
Abbeverati, mantieniti in equilibrio sul mio calmo cullare, riposati sul mio spicchio di mondo.

 

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