Bei Dao

29 10 10 by

 

La poesia può anche sovvertire. Rivoluzionare.

Durante le manifestazioni pacifiche represse nel sangue nel 1989 in Piazza Tiananmen gli studenti recitavano ad alta voce le sue poesie. Su migliaia di bandiere bianche sono stati scritti suoi versi. Bei Dao ha rappresentato la coscienza sociale e politica dissidente di una generazione, per una nuova etica della libertà dell’individuo. Portavoce di un comune spirito ribelle, ha poi passato gran parte della sua vita in esilio, tra Francia e Stati Uniti, tra Germania e Norvegia, e poi ancora Svezia, Danimarca, Olanda. Il più importante tra i poeti cinesi viventi, dal 2006 è potuto finalmente tornare in Cina e ora insegna al Centro per gli studi dell’Asia Orientale dell’Università di Hong Kong.

I caratteri cinesi, nella sequenza dei versi, sono immagini vive. Una “poesia imagista” cinese, tra stile classico e sperimentazione.

 

Nuove svolte e stelle brillanti

ora costellano il cielo liberato,

sono i pittogrammi di cinquemila anni,

sono gli occhi fissi dell’umanità futura.


Bei Dao by Laura Peters

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