Vocabolario creativo: Sabbia

17 08 10 by

(Polvere di roccia e minerali dovuto alla disgregazione di masse rocciose)

  

  

Ho scritto il tuo nome sulla sabbia bagnata perché la notte ci danzasse attorno, a piedi nudi. Col flauto di ponente a far da sottofondo ho scritto il tuo nome sulla sabbia del torrente, perché il suo cammino fiero lo portasse a riecheggiare sulla valle stellata, nuda, e fresca. L’ho fatto una volta e poi due, sotto lo sguardo scherzoso della luna a spicchio, e poi ancora e ancora, e domani di nuovo mi ci troverai, a disegnar con l’alfabeto ciò che non so dipingere.

Ho scritto il tuo nome senza saper come ti chiami, senza aver sentito più di tre parole della tua bocca, senza fiato, ho scritto, senza pretese, in un tempo senza tempo.
Una scoperta. Ma che nome poteva avere un tale incanto, dal sangue nobile di musica e lettere, dal sorriso splendido di gentilezza e grazia? Come le dita leggere e sicure di un liutaio sulle vertebre delle chitarre appena nate, supreme mani, e sincere, e belle, che se non sono fatte per amare, quelle, io non vedo quali.

Ho scritto il tuo nome sulla sabbia ed è così che ti ho trovato, sbirciando la tua vita, fino alla linfa dei tuoi pensieri più segreti, senza saper come ti chiami. Solo ascoltando il battito delle ciglia, il ticchettio dei pensieri, le vibrazioni sotto i piedi, l’energia bianca e così buona nell’aria, così ti ho trovato. Magnifico come il mare, fatto con le stesse corde delle melodie isolane, con le stesse pagine della letteratura nostra, eterna eppur per pochi.

Ho scritto il tuo nome sulla sabbia bagnata, e così, bagnata, si è cancellata. Che così dolce a sentirsi, quel nome tutto per sé l’ha voluto tenere, dentro fino alle viscere della Terra.

  

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