Vocabolario creativo: Oasi

10 08 10 by

(In un deserto, zona dotata di sorgenti o pozzi e quindi fertile e abitata)

  


  

Prendi la strada che porta al lago, seguendo il ritmo del tuo battito. Prendi la strada che porta al lago e poi ai monti innevati, ma prima di arrivare a scorgerli con le loro foreste di madreperla dorata, svolta a destra all’altezza del Gufo Vecchio. Prendi la strada sterrata che va verso l’alto, trattieni il respiro e chiedi al cielo: se il tuo animo è nobile, l’Oasi ti si rivelerà in tutta la sua meraviglia, ti accoglierà come una madre ritrovata, ti ascolterà come nessuno ha mai fatto finora.

I raggi di sole, qui, mirano dritti allo spirito. Riscaldano i granelli di terra fino alla loro linfa divina, danno vita ai germogli e ai pensieri belli delle persone. Quattro piccole case in pietra e legno, circolari, col tetto a punta dei grandi maestri del passato. Quattro ambienti di magia bianca – aria, terra, acqua, fuoco – e di colori, e di suoni, e di sapori. Grandi tonde terrazze sul mare, fitte di erbe officinali endemiche, dalle proprietà terapeutiche inenarrabili. Tanta salute del corpo e della mente, e spezie, e farfalle, e condimenti magici. Freschezza dell’anima, serre mozzafiato. E a sud, dove il fiato del vento sussurra più cauto, distese gialle e arancio di agrumeti e orti che ravvivano il verde tutt’intorno. In lontananza, il castello della Fava ulula alla luna fiabe impronunciabili, con gli spifferi delle sue finestre aperte, ma inattraversabili.

Solo lei poteva aver inventato tutto questo. Solo lei, regina dell’elicriso. Marina ha gli occhi verdi, così abbaglianti che sembrano di luce, intrappolata in gocce di resina pura e brillante. Ha sognato questo luogo per secoli e millenni, ha vinto e perso battaglie e tesori, prima di arrivare qui. Ma ha immaginato in modo così completo e nitido il paradiso terrestre che l’attendeva, che aveva già tutto in mente quando vi è giunta. Come un dipinto di origini ancestrali che nemmeno il tempo ha saputo sgretolare, il sogno di Marina ha resistito perché fatto della stessa sostanza delle onde, eterne e forti, altalenanti, ma sicure. Fatto di verità e bellezza.

Gli ulivi centenari, qui, parlano dritti allo spirito. Agitano lentamente le loro lunghe braccia di foglie emanando briciole di aura salvifica. Parlano ad ogni singolo atomo degli organismi attorno, nell’unica vera lingua universale: quella della natura. L’Oasi dell’elicriso è un luogo salvo, è una casa dei desideri, è un regalo dell’ingegno. Una fabbrica di sensazioni rare, di succulenti frutti colorati, marmellate genuine e colazioni rincuoranti, tisane della buonanotte, e sogni, e giri in bicicletta, e nuotate verso l’orizzonte, e yogurt di corbezzolo. Il mare fa da sfondo a tutto questo, mentre la notte, con le stelle curiose d’altri mondi, i grilli sviolinano poesie per gli ospiti innamorati.

Prendi la strada che porta al lago, seguendo il ritmo del tuo battito. Trattieni il respiro e chiedi al cielo. Chiedi di Marina.

  

essenza

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3 Comments

  1. mi è familiare

  2. Anonymous

    Complimenti Valeria! È un ottimo complemento di un meritevole percorso sensoriale…
    Massimo

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