Vocabolario creativo: Nafta

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(Olio combustibile, prodotto dalla distillazione del petrolio, usato per motori, per impianti di riscaldamento e di illuminazione)

  


  

Per l’ultima volta sono stata nella casa dove tu mi hai amata, me lo ricordo ancora. Quella con gli scalini in legno e le testate del letto in ferro battuto, i cuscini porpora e ocra gialla, le campagne innevate fuori dalla finestra, il sole forte sulla pelle. Per l’ultima volta e quelle voci mi sussurrano ancora nella testa, come spifferi di vento tra le fessure delle porte chiuse.

L’avrei voluto un padre come il tuo, poco elegante ma così nobile, poco afettuoso ma così attento al cuore degli altri. Portala al ristorante, come ha dormito, ho messo la nafta alla macchina, portala a vedere il mare. E tu, inesperto e incauto, mi hai fatto volare via, mi hai persa.

L’avrei voluto un amore come il tuo, poco concreto ma così assoluto, poco maturo ma così costante. Per l’ultima vera volta sono stata nella tua vita e nella tua città, me lo ricordo ancora. Sospiri, lacrime, sudore e sangue, parole come lame. Il cielo era un mosaico di nuvole e raggi di sole, e tu non sei riuscito nemmeno a guardarmi negli occhi.

Per l’ultima volta sono stata nella casa dove mi hai amata, ogni tanto ci torno in sogno, per salutare l’affetto dei tuoi genitori, la gelosia di tua sorella, lo sguardo fiero delle colline all’orizzonte. Per l’ultima volta ad agosto di qualche anno fa e ogni tanto ci torno in sogno, per salutare ancora quello che eravamo.

Per l’ultima volta e poi il niente.
Ciao amore, ciao.

  

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