Vocabolario creativo: Babau

15 11 09 by

(mostro immaginario che si nomina ai bambini per impaurirli)

  

  

La luce ai confini del mondo, quella sera, era di un’intensità mai vista. Faceva piroette di un rosso rubino, mostrando e celando, celando e mostrando, ritmicamente, ogni cosa al suo cospetto. Un soffio di vento cosmico sbuffò sul sigaro di un uomo vestito di nero e un poco di cenere cadde, rabbrividendo di bruciore un germoglio d’asfodelo.

La Bambina Senza Paura fu l’unica a guardarlo dritto negli occhi e con un sopracciglio sollevato di sfida disse “Io so chi sei” e rise. Il suono del mondo si interruppe e l’eco del silenzio tornò lentamente dalle profondità della terra per accogliere le parole del Terrore.
Come pensavo, folle creatura” rispose lui. “Nemmeno ti penti, di tanta fervida diavoleria”.

Lei alzò gli occhi al cielo con le sue folte ciglia scure, pensando a quanto fosse grande e bello, già stellato e gelido. “Si dice in giro di me che io sia senza paura”, disse la Bambina, “ma non è così”. Al Terrore brillarono le pupille di pece e per un attimo sentì la vittoria sfiorargli la cicatrice a forma di serpente che aveva sul viso. Un brivido gli percorse la schiena e un altro poco di cenere cadde. Un ululato lontano si unì al canto dei grilli, la notte posò il suo scialle di brina, poi tutto tacque.

Ho visto la Morte dagli occhi di perla, ma non ho paura di lei. Ho visto il Dolore dalle rughe di fuoco, ma nemmeno quello mi ha fatto tremare. Poi ho visto la Follia dalle sette bocche distorte, di gran lunga il peggior male che si possa immaginare. E non la temo”. Chiuse gli occhi e fece un lungo respiro. Un coro di gufi anziani si alzò dalle folte chiome degli abeti danzanti e la Bambina ebbe un sussulto.

Ciò che su tutto mi fa rabbrividire è chi ha perso il suo sogno” sussurrò distogliendo lo sguardo da lui e posandolo con dolcezza su un ramo di melo selvatico. “Ecco perché giro il mondo a riportarli indietro” continuò. “Ma proprio per questo tu, vecchio cialtrone, non hai nessun potere su di me”. Fece quattro passi in direzione dell’alba e la sua aura cambiò sette volte colore, prima di luccicare come diamante al sole.

Aspetta!” fece il Terrore. “Se non sei la Bambina Senza Paura, allora qual è il tuo nome?
La Bambina si fermò di colpo e saltellando si voltò indietro. Adesso anche la sua bocca era luminosa di bellezza, con una forte risata spazzò via l’ultima cenere rimasta sul sigaro dell’uomo e alzò la voce in un grido pieno di energia multicolore.

Fiducia!!

  

 

Related Posts

Tags

Share This

1 Comment

  1. Veramente molto bello.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *