Quarantasette volte grazie

27 07 09 by

Grazie.

Per l’aria, il cordone ombelicale, le mani, gli occhi, il cuore. Il cervello, la coscienza.
Grazie per il tempo e per il tatto. Per lo zafferano e la lavanda, la calendula ed il gelsomino, il grano, il miele, le bacche di mirto.
Ti sono grata per le lenzuola fresche dell’infanzia, i quaderni profumati da riempire, le risate che fanno male alla pancia, le lacrime che fanno male a stare dentro agli occhi. Grazie per tutte le cose belle e anche per quelle brutte. Grazie per i colori, i sorrisi, i giochi che né i grandi né i bambini vogliono fare più.

Grazie. Per non esserti stancata mai, per aver segnato il nord della bussola anche al buio, per le notti insonni ed i mattini con l’oro in bocca. Ti sono grata per avermi tenuto nascosti i drammi della vita fino a che non fossi stata capace di affrontarli, per aver fatto in modo che crescessi integra e senza rancore, per avermi rispettata. Ti sono grata per avermi insegnato che cos’è l’amore incondizionato, a cucinare la polenta per quando l’inverno è più ostinato, ad ascoltare le persone, a curare le piante di aloe.

Grazie. Per avermi insegnato che la vittoria non è dei furbi, e che quando il buio è più nero è l’alba ad essere vicina. Che niente succede per caso e che se non pensi tu alla tua vita, non ci penserà nessun altro. Che per essere eccellenti bisogna avere una bella faccia tosta, ma per essere i migliori bisogna restare umili. Perché molte cose tanta gente le sa dire, ma insegnarlo con i fatti è roba da duri. Grazie, perché sai che non dover ringraziare nessuno per ciò che si è ottenuto è segno di forza, ma ringraziare chi ti ha sostenuto lo è ancora di più.

Grazie per le stradine di campagna, le scogliere al tramonto, i castelli ancestrali, i girotondi in mezzo al bosco, gli alberi incantati, le grotte delle fate. Grazie per l’entusiasmo, per la danza e l’umorismo, la grinta, la tenacia. Ti sono grata per essere sempre vigile su come stanno le cose e su come dovrebbero essere, per avermi insegnato a provare dolore fisico allo stomaco per le ingiustizie e per avermi dato la forza e la salute, per combatterle ogni giorno con le mie mani.

Grazie. Per il silenzio riparatore, la solitudine che cura, il dolore che scava spazio per la gioia. Grazie per la tua voglia di cambiare, la tua salsa al pomodoro, la tua diplomazia, il tuo pollice verde e tutti i tuoi difetti, che spesso tieni nei cassetti.

Grazie per tutto il bene di ieri, e ancor di più per il bene che verrà domani.
Perché la cosa più importante è cosa faccio io con ciò che mi è stato dato. Ma per ciò che mi è stato dato io ringrazio te ogni giorno!

Buon compleanno, mamma.

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3 Comments

  1. Mi sono commossa! Complimenti a questa mamma, che ha avuto una figlia dalla penna fatata. Le tue parole sono meravigliose. 🙂

  2. Vale questa dedica alla mamma è uno spettacolo di parole. E’ la prima cosa che ho letto da quando mi sono svegliata oggi e mi ha trasmesso amore, serenità e tranquillità, quella che solo una mamma ti può dare. Complimenti per quello che scrivi, vorrei poter esprimere anche io così bene quello che sento in parole ma sono felice di leggere te che sei una persona speciale. Ti voglio bene,Tania

  3. Io che fatico immensamente a dire “grazie” e che da quando sono madre ne annuso ancor di più l’importanza e la dolcezza…mi sono commossa.
    GRAZIE.

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