Viaggio nell’America che aspetta Obama, tra dignità e miseria

12 01 09 by

Trovo che Paolo Guzzanti sia un grande giornalista.

  

  

A prescindere dalla sua carriera politica e andando oltre alcune polemiche che ci sono sul suo conto, lo considero un giornalista leale che in linea di massima scrive, con uno stile asciutto e molto piacevole, le cose come stanno. Ultimamente mi ha colpito in modo particolare il suo reportage dagli Stati Uniti apparso sul sito web de Il Giornale qualche settimana fa, “Viaggio nell’America che aspetta il messia Obama“. Uno sguardo impietoso su quella che si considera la prima potenza al mondo, che ora raccoglie le briciole della sua gloria, tra dignità e miseria.

[…] Arrivo in Florida da Washington e trovo la desolazione. Nella capitale avevo già notato il crollo delle merci e dei prezzi nei negozi, cartelli che indicano vendite, saldi, tutto a metà prezzo. Intere catene di negozi fallite, out of business, scaffali vuoti, negozi vuoti, rimasugli svenduti a un terzo del prezzo. Noi in Europa non abbiamo la più pallida idea di che cosa sia la crisi americana, che non è soltanto una crisi strutturale del sistema bancario, ma anche l’esito di un groviglio di truffe, di sparizioni di imbonitori, di gente che si è rovinata, rovinata per sempre e fino al collo.

A Palm Beach vedo donne d’età, vestite molto bene che con vergogna prelevano dal portabagagli i quadri che decoravano la loro magione e li portano nel negozio di antiquariato per venderli e sbarcare il lunario. Su questo insieme desolante campeggia però lui, l’immagine del messia salvifico: Obama. Obama in magliette enormi, Obama su costumi da bagno, salviette, spille, giochi, tombole, gadget. […]

Potete leggere l’intero reportage seguendo il link qui sotto:

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4 Comments

  1. Marco

    Io credo che i grandi giornalisti siano diversi da Paolo Guzzanti.
    Un grande giornalista ha capacità superiori di analisi: si sarebbe accorto da tempo che il capitalismo made in U.S. era alla “scientifica” bancarotta.
    Un grande giornalista non fa un giro per Palm Beach (poverino) raccontandoci che ha comprato due vestiti al prezzo di uno.
    Però scrive bene.
    Cordiali saluti

  2. Ciao Marco, grazie per il tuo commento.
    Rispetto la tua opinione e mi fa piacere he tu l’abbia condivisa qui.
    Io credo che la bravura di un giornalista si veda da quanto a fondo va nella storia, e mi sembra che in questo reportage non abbia chiesto l’opinione a politici o ecoomisti, ma sia andato a guardare con i propri occhi che cosa succede ai “piani bassi” della società, come le commesse e le anziane che vendono i loro quadri di famiglia…

    Ho cercato di spiegarlo qui:
    http://igrandireportages.blogspot.com/2007/05/il-cuore-il-bisturi-e-la-clessidra.html

  3. Alberz

    Ciao Vale, passavo di qui per caso:), io leggo spesso il blog di Paolo Guzzanti, e conosco un po la sua storia…In merito alla sua capacità di scrittura non si discute e anche quello che scrivi nel tuo commento lo condivido e ti dico anche che sembra, da come scrive, che ci metta davvero passione…
    Pur apprezzando la tua imparzialità (è un deputato pdl, bisognerebbe odiarlo solo per quello)però non riesco a dire che sia un grande giornalista, prendi la Mithrokin per esempio, il suo consigliere,, Scaramella ha patteggiato due anni di carcere (poi decaduti grazie all’indulto) perchè ha minacciato dei testimoni ucraini e non è solo questo, l’ intera inchiesta (anche se parlamentare e non giornalistica eh…, si è dimostrata complessivamente una farsa per screditare Romano Prodi e il suo governo (prendi il caso Telekom Serbia ad essa collegata). Inoltre nelle sue analisi politiche (che però usa per scrivere e quindi rientra nel “giornalista”) fa delle omissioni pazzesche (prendi il caso MO)che per ragioni di spazio non posso illustrarti ma posso invitarti a leggere il suo blog e poi informarti anche senza andar nei dettagli sulla questione palestinese.

    P.S. non prendere la mia posizione come influenzata dal pregiudizio che lui sia una persona di destra, anche Travaglio lo è ma lo considero un grande giornalista così come lo stesso Furio Colombo e altri.

    Un bacio:)

  4. Grazie Albe per il tuo intervento 🙂

    Comunque a me questo reportage è piaciuto moltissimo, l’avete letto?

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