Ho incontrato per caso me stessa

7 01 09 by

Che cosa temi, quando hai paura di voltarti indietro?
Di vedere com’eri, o come sei diventato?

Il movimento del tempo somiglia a quello delle onde sull’oceano, avanza e indietreggia, arriva e scappa via, va avanti e torna indietro, tra schiuma e risacca, senza schema né preavviso. E senza che tu possa prepararti, in un giorno qualunque il tempo sterza, solo perchè ne ha voglia, senza darti una spiegazione.

Mi sono voltata indietro, oggi. Quasi senza volerlo e credendo di guardare avanti, per di più. Non avrei voluto, certo, se mi avessero fatto scegliere. Ma il sole è tornato, caldo e prorompente come non mai, a raccontarmi le sue storie e accarezzarmi il viso. A gennaio, quando è gentile e non brucia, arriva come un sorriso di cristallo, e incanta.

Non è stato facile riconoscermi. Quasi non ricordavo più i lineamenti, il profumo ed i colori di quel luogo così lontano, che però mi apparteneva. Ho ritrovato i marciapiedi, gli angoli, le porte e le finestre, le voci della gente, persino, e il colore del cielo. Ho provato un forte senso di vuoto, camminando per le vie e ripercorrendo il mio passato a ritroso, e non ho saputo consolarmi.
Fragile e sola nei miei passi, ho parlato con la piccola straniera che sono stata, come fossi una sorella maggiore che viene da un pianeta parallelo. Mi sono avvicinata, molto più grande di lei – ma meno generosa, meno coraggiosa – e mi sono confidata con lei.

Tra il mormorio dell’acqua ed il verde delle panchine al porticciolo, le ho detto di godere di sua madre finchè fosse grintosa e vitale. Come un soffio di vento, le ho detto di conservare una risata, per quando ce ne sarebbe stato bisogno, poi, in mezzo al silenzio. Avvicinandomi piano tra i suoi pensieri senza peso, le ho detto di tenere stretto un desiderio e portarlo con sè, per quando sarebbero finiti tutti e non avrebbe più saputo cosa chiedere alle stelle. Con un bacio caldo sulla guancia le ho chiesto di passeggiare ancora un altro po’, per quando non ne avrebbe più avuto il tempo, o la voglia.

Avrei voluto dirle altre mille cose, alla sorella che non ho avuto, ma il tempo, in un lampo di luce color rosso e oro, me l’ha ripresa. La sabbia e la giovinezza, le avrei voluto dire, il mare, le corse, e la speranza. Avrei voluto dirle quanto è stata brava a tener duro, avrei voluto abbracciarla e farle un complimento, almeno uno, per le cose che ha fatto e che io, io che sono più grande e più forte di lei, non avrei più il coraggio di fare.

Come desiderare, ridere e ballare.

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4 Comments

  1. ciao grande Bale le tue poesie hanno tocato il mio cuore ho letto “ho incontrato per caso me stessa” sei fantastica continua cosi’ciao

  2. … Che cosa temi, quando hai paura di voltarti indietro?
    Di vedere com’eri, o come sei diventato.

    in due frasi le mie paure.
    in due frasi l’analisi di una vita.
    Complimenti Valeria

  3. SOno tornata da poco daa un viaggio a ritroso nella sicilia della mia infanzia. HO vissuto sensazioni simili, e guardato le cose da dentro, creando un quadro un po così come lo hai pennellato tu con le tue parole. Grazie veramente. sei brava.

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