Internazionale a Ferrara #3: Yoani Sanchez, prigioniera nella sua Cuba

25 10 08 by

L’avevo presentata qui e poi ne avevo riparlato qui, sempre con un po’ di dubbi oltre che di ammirazione. Doveva esserci anche lei, alla seconda edizione di Internazionale a Ferrara. Un week end con i giornalisti di tutto il mondo. E invece per la seconda volta il governo cubano ha avuto paura di lei, delle sue parole, e non l’ha lasciata partire, negandole il visto. Proprio come aveva fatto quando le era stato assegnato il premio giornalistico Ortega y Gasset.

  

 

E così, poco prima dell’incontro “Cuba. Prove tecniche di transizione” il giornalista Omero Ciai le ha telefonato in diretta facendole qualche breve domanda mirata sulla situazione nell’isola. Sentire la voce di Yoani Sanchez attraverso migliaia di chilometri di cavi metallici è stato toccante, anche perché come al solito non ha avuto paura di rivelare una triste realtà censurata dai media ufficiali. La stagione degli uragani, che è appena finita e che ha visto il passaggio di Gustav e Ike, spietati fratelli e parte dello stesso fenomeno, è stata devastante per la popolazione.

Il bilancio è di oltre un milione di case danneggiate, di cui seicentomila in modo totale, ma solo trenta milioni di pesos cubani sono arrivati in aiuto ai cittadini dalle istituzioni: la gran parte degli aiuti vengono da fuori, dai familiari delle vittime all’estero. La parte più tragica della catastrofe è che i cubani dipendono in tutto e per tutto dal governo e in un situazione di emergenza come questa è ancora più frustrante dover chiedere il permesso anche per comprare una finestra.

Yoani racconta, con la voce spezzata di chi è in gabbia, di come il dibattito pubblico, che prima dell’uragano era incentrato su come salvare il socialismo, si sia spostato ora su un grande tema ben più urgente: come salvare il Paese. Il governo sta prendendo misure immediate, dice Yoani, per affrontare l’emergenza in corso, ma si tratta di un governo che non guarda a lungo termine.
Peccato che abbia dovuto dircelo per telefono ed in poco tempo. L’applauso della folla al cinema Apollo di Ferrara, comunque, le è arrivato forte e chiaro.

 

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3 Comments

  1. lou

    ciao Valeria, ti ho linkato sul mio blog.
    se vuoi passarmi a trovare il mio indirizzo è http://www.freelancelou.splinder.com

  2. yoani e la blogosfera cubana da la isla sono la nostra speranza di democrazia..VIVA LA REDvolucion cubana!!1

    red- uguale a rete , si presta per il giocco di parole nella nostra lingua,,, saluti

  3. Anonymous

    Bravi. L’avete scoperta voi, tanto. No?

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