Viaggio in ascensore, l’indicatore di civiltà

21 09 08 by

Come la cultura, le tradizioni ed i viaggi dei popoli, anche i loro mezzi di trasporto sono interessanti per capire le dinamiche sociali su cui essi si reggono. Nick Paumgarten del New Yorker ha scritto un reportage, pensate un po’, sugli ascensori. Sapevate, ad esempio, che il primo posto per qualità degli ascensori è la Gran Bretagna, e l’ultimo l’India?

Questo reporter statunitense ci racconta del peggior incidente mai capitato su un ascensore, avvenuto nel 1945 all’Empire State Building, di come i passeggeri sanno istintivamente come disporsi sll’interno della cabina e di come in questo caso accettano una maggiore vicinanza rispetto alla “distanza intima” che solitamente riescono a sopportare. Di come l’11 settembre 2001 circa 200 persone sono morte negli ascensori del World Trade Center.

Con bisturi – una miriade di dati alla mano – e clessidra – piccole storie ed esperienze personali – ha dipinto un quadro efficace e ricco di dettagli, per farci capire quanto questo strumento, declassato rispetto agli altri mezzi, possa essere fondamentale per lo sviluppo ed il progresso di una società. Tra ascensori a trazione, ascensori intelligenti, montacarichi e percentuali, ci racconta anche la vita di chi, dentro gli ascensori, ci lavora.

[…] Pulling lavora da Otis da 23 anni. Ha l’aria di essere annoiato a morte, probabilmente a causa di tutte le discussioni che ha dovuto sostenere con costruttori e governi stranieri, ma quando la conversazione cade sugli ascensori si illumina. “Siamo disposti ad aspettare un treno per dieci o quindici minuti senza lamentarci”, dice infervorandosi. “Ma se dobbiamo aspettare trenta secondi che arrivi un ascensore è la fine del mondo. Il che significa, in realtà, che abbiamo fatto un buon lavoro. Abbiamo garantito attese brevissime […]

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