I cinque sensi di Israele

28 06 08 by

Come appendice del reportage Le sirene di Sderot, Naoki Tomasini fa un toccante affresco di questa città e di tutta la zona di Israele, attraverso le sensazioni che colpisccono chi la ascolta, la guarda, la assapora, la annusa e la tocca.

Udito:
A Sderot l’udito è colpito prima di tutto dal silenzio. Dall’assenza dei rumori del traffico e delle voci. Anche all’uscita delle scuole e nei bar l’atmosfera è ovattata e le chiacchiere sono soffuse, come per l’attesa permanente del fragore delle sirene che suonano l’allarme razzi […]

Vista:
Sderot segna l’inizio del deserto del Negev, ma le strade che arrivano da nord, da Gerusalemme, sono costeggiate dal verde scuro delle conifere e da quello più giallastro dei campi di grano […] Il colore della sabbia è striato dal rosso carminio delle rocce ferrose e dal nero intenso dei cumuli di basalto. […] I centri abitati sono bianchi […]

Gusto:

Il cibo israeliano deriva dalle tradizioni dei diversi paesi da cui gli ebrei israeliani provengono, ma ha acquisito molti elementi della cucina ottomana. Si trova così il falafel nella variante israeliana, […] lo shawerma (che in Italia viene chiamato kebab), il kubbè (sfere di pasta fritta ripiene di carne macinata e cipolla) e le shish kebab (salsicce di carne d’agnello aromatizzata con timo e altre erbe) […]


Olfatto:

I profumi tipici di questa parte di mondo sono certamente quelli delle spezie nei suq arabi e nella città vecchia di Gerusalemme, […] quelli della salvia e della menta, usate per aromatizzare il tè. […]

Tatto:
Accarezzare un razzo Qassam è un po’ come toccare un reperto archeologico, la superficie è porosa e corrugata per effetto della ruggine e dello schianto, le frange di metallo sono acuminate. […] La sensazione dolorosa di camminare sulle conchiglie che ricoprono la battigia della spiaggia di Ashkelon, affilate, bagnate e fredde.

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