Vocabolario creativo: Vacante

26 06 08 by

(non occupato)

  

  

Inutile e meschino. È così che mi sento quando non servo, quando sto fermo, immobile, senza aria. Quando non passo da chi compra a chi vende, quando non ho valore, quando resto schiacciato dentro il portafoglio o in tasca, o – peggio ancora – in banca. Preferisco quando sono una mina vagante, quando salto di mano in mano, di palo in frasca, di lattaio in giornalaio, quando assumo mille forme e mille colori. È una sensazione unica, sono multiforme, multifunzionale, così polivalente, posso fare tutto, posso tutto, tutto quello che voglio, sono onnipotente. Ma non mi invidiare, ho un padrone.
Sei tu.

Non esisto, quando non ti servo.
Inutile e meschino, senza valore. È così che mi sento quando non mi muovo, non passo, non giro, non mi trasformo, non salto, non mi capovolgo, non lascio, non prendo, non parto. Quando mi conservi avidamente nel salvadanaio, in una busta, o – peggio ancora – in una banca. La mia prigione!
Mi uccidi, quando sei avido.
Usami. Spendi. Vivi.

  

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2 Comments

  1. Ciao, Lerya. Arrivo qui dal widget di mybloglog che ha segnalato la tua visita al mio blog di matematica.

    Ho dato uno sguardo in giro e devo farti i miei complimenti per i contenuti che ho letto. In questo periodo sono presa per i capelli ascuola, ma tornerò a leggerti con più calma. Per adesso ti feedo per averti a portata di clic.

    A presto
    annnarita

  2. Grazie di cuore Annarita, passa pure quando vuoi! 🙂

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