Benazir Bhutto e il treno del destino

23 05 08 by

Dopo la deposizione tramite golpe militare nel 1977 e l’impiccagione nel 1979, di Zulfikar Ali Bhutto – primo ministro pakistano dal ’73 al ’77 – sua figlia divenne l’ultima alternativa alla dittatura militare, la stessa destra religiosa che aveva ucciso suo padre nonostante migliaia di manifestanti in tutto il mondo ne chiedessero la scarcerazione con striscioni, slogan e inni alla libertà del Pakistan. Benazir Bhutto, nemica storica del regime e paladina della democrazia dopo anni di legge marziale, terrore e corruzione, nel 1988 fu eletta dal popolo. E durante quella straordinaria campagna elettorale, piuttosto insolita per una ‘democrazia occidentale’, Antonella Barina de L’Europeo ha realizzato un toccante reportage, insieme alle illuminanti fotografie di Gianfranco Moroldo. E’ talmente significativo che vorrei trascriverlo per intero, ma mi limito a citarne una piccola parte.[…] Non ci sono macchine elettorali computerizzate, né dibattiti televisivi, creatori d’immagine, sondaggi, aerei privati, opinion maker. C’è solo questo vecchio treno a gasolio. Inizia il viaggio, e il convoglio diventa subito una torre di Babele. A ogni fermata, nuova gente si insinua dai finestrini. I più agili si arrampicano sul tetto, che resta gremito anche col treno in corsa. L’ebbrezza di Benazir più quella della velocità: lassù l’eccitazione è al massimo, si balla, si canta, si crea l’inferno all’umanità inscatolata nei vagoni sottostanti. Ma su quel tetto si muore anche: alla fine del viaggio saranno cinque le persone volate giù dal treno in corsa.
[…] Benazir ora si alza di nuovo per parlare. E’ ormai su quel treno da oltre 30 ore. Ha già arringato il suo elettorato 32 volte. […] E’ una donna decisa a governare una società dominata dall’uomo.
[…]
Nel frattempo siamo arrivati a Rawalpindi, ultima tappa del viaggio. […]

Per uno strano scherzo del destino, Benazir Bhutto fu uccisa in un attentato proprio a Rawalpindi, nel 2007, dopo aver retto il Pakistan dall’88 e il ’90 e poi tra il ’93 e il ’96. Ecco una fotografia dell’anno scorso, dopo il suo assassinio.

 

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2 Comments

  1. molto interessante ciò che scrivi, bhe se vuoi passa a trovarmi sul mio blog http://nicoladon.blogspot.com/

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