Telespettatori sensibili e pontefici misericordiosi

14 04 08 by

Vi ricordate “Sex crime and the Va­tican“, il videoreportage realizzato dalla Bbc che ha fatto il giro del mondo e che Michele Santoro ha trasmesso durante una puntata di Anno Zero, un anno fa? Do per scontato di sì: certe cose non si dimenticano facilmente. Era il minimo che una testimonianza del genere venisse messa in luce anche in Italia.

Invece, siccome siamo in Italia, le cose vanno alla rovescia. Il signor Carlo Andrea Bollino, docente di economia politica a Perugia nonchè presidente del Gestore elettrico (Gse) ha pensato bene di intentare una causa alla Rai perchè si è sentito offeso da quella puntata di Anno Zero (non poteva cambiare canale?), per il fatto che tutto è stato incentrato sui sacerdoti, come se la pedofilia riguardasse soltanto la categoria ecclesiastica.
Una motivazione alquanto ridicola. Perchè come leggiamo sul dettagliato post di Razionalismo, il servizio della Bbc non intendeva approfondire l’intero argomento pedofilia, ma solo la sistematica copertura dei preti pedofili da parte del Vaticano.

Il risultato? Il Giudice di Pace di Roma ha condannato la Rai a restituire 50 centesimi di canone più 400 euro per i danni morali subiti. Più, ovviamente, un precedente penale consistente, riguardante la libertà di culto.
No, dico, forse sono io che vedo tutto al contrario, ma c’è qualcosa che non mi quadra. Io mi sono sentita umanamente offesa dagli abominevoli reati di pedofilia commessi proprio da chi, i bambini, dovrebbe difenderli; non quando questa oscena realtà viene smascherata. Io mi sento offesa quando l’informazione a cui ho diritto viene censurata da bigotti manipolatori, non quando persino la televisione svolge un nobile ruolo nell’ambito giornalistico – grazie a uomini che hanno il coraggio per farlo. Mi sento offesa nel vedere la torcia olimpica insanguinata che gira il mondo, mafiosi che stanno al governo, donne nude in programmi e spot, giornalisti venduti al potere, guerre di interesse camuffate da missioni di pace. Mi sento offesa da cartoni animati scurrili e programmi demenziali.
Perciò non li guardo; ma non sto a fare causa di qua e di là quando non gradisco un programma.

In compenso il nostro carissimo Ratzinger ha colto la palla al balzo per recarsi alla Casa Bianca (sic!!) e dai sacerdoti tra cui quel servizio era stato realizzato. Ma anzichè incontrare le povere vittime delle violenze – quelle che non si sono suicidate – ed i loro familiari umiliati dalla scandalosa copertura del Vaticano rispetto alla questione, le lascia da parte, le evita, le ignora. Si fa accogliere da Bush in persona sotto la scaletta dell’aereo. E accoglie per una “purificazione collettiva” i sacerdoti coinvolti con un discorso sul “fatto doloroso”. Così lo ha definito. Ma per me un “fatto doloroso” è una malattia incurabile, un incidente, una calamità naturale. Una cosa che accade. Un fatto, un evento, doloroso.
Ma qui è diverso, Eminenza. Qui si tratta di uomini diabolici. Si tratta di una crudeltà disumana voluta per anni e decenni, non di un fatto doloroso.
Ma ormai, si sa, è tutto alla rovescia.

 

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2 Comments

  1. Max

    Ma dai!
    Non è possibile! Possibile che la rai sia stata condannata per questo?
    Possibile che un giudice abbia potuto dare torto a chi fa informazione? … com’è allora che non mi sento stupito?

    Forse però è colpa del mio torpore, del fatto che non mi alzo in piedi indignato, del fatto che non denuncio il giudice di pace, che queste cose le rifanno … si ripetono sotto i nostri occhi.
    ma davvero possiamo solo stare ad assistere a questi scempi?

  2. Bella domanda max… intanto, nel nostro piccolo, possiamo – e dobbiamo – indignarci.

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