Narcotica: il mito e la realtà

16 03 08 by

Un viaggio durato sei anni, trenta fotografie in bianco e nero ed un mito intramontabile. Alessandro Scotti, giornalista e fotoreporter, ha realizzato un interessantissimo libro inchiesta sui percorsi della droga, dalla produzione al consumo, in giro per il mondo. Dal Tagikistan alla Colombia, dal Pakistan alla Liberia, dal Laos alla Giamaica, dalla Guinea Bissau al Myanmar, tra disperati coltivatori d’oppio, anziane eroinomani col burka e corrotti vertici della geopolitica globale. Un reportage di ottima qualità che racconta con cuore, bisturi e clessidra, le radici di un mito che resiste grazie a povertà, errori e luoghi comuni, e che svela quali sono le realtà nascoste che la droga tocca nei suoi lunghi percorsi mortiferi, per molti di vitale importanza.
Un reportage da togliere il fiato che comincia con l’ode di un anonimo coltivatore birmano:

C’era una volta, tanto tempo fa, una donna bellissima. In molti si innamorarono di lei, ma nessuno poteva averla. La idolatravano, la cercavano, le dichiaravano amore. Ma lei non riusciva a scegliere. Alla fine divenne così disperata che si uccise. Una pianta crebbe allora dal suo cervello come tra le sue gambe. Poi un bel fiore bianco sbocciò: era oppio, il fiore della vita, il fiore della morte. […]

Qui potete ascoltare l’intervista all’autore.

  

 

Related Posts

Tags

Share This

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *