Antropologia e Chiesa cattolica

27 02 08 by

E’ appena uscito Contro Natura – Una Lettera al Papa di Francesco Remotti, capofamiglia degli antropologi torinesi. Insegna antropologia culturale e si ripropone in questo libro di affrontare un tema più che mai scottante: le ingerenze del papa sul destino di questa disciplina. Essendo una fan sfegatata di Clifford Geertz e dei frammenti del mondo – la mia tesi di laurea ne racconta uno – la parte che mi cattura maggiormente è quella in cui si confrontano il relativismo dell’antropologia e l’assolutismo del Vaticano. L’antropologo infatti cerca di confrontare parallelamente i suoi insegnamenti con la dottrina del mediatico Pontefice, che predica un solo tipo di famiglia – e in generale, di vita – condannando varianti, frammenti, minoranze e specificità.

[… gli scienziati] sanno pure che il loro lavoro è continuamente esposto ai rischi sia delle contestazioni teoriche, sia delle contestazioni che provengono dall’esperienza, quell’esperienza che gli antropologi affrontano andando sul campo è che spesso è – anzi ha da essere – sconvolgente. Lo dico spesso ai miei studenti che si incamminano per una ricerca sul campo: sarebbe un guaio se dal terreno essi ritornassero esattamente con le stesse idee con cui sono partiti. Il campo deve sconvolgere, almeno in parte, i nostri apparati concettuali: se questo non dovesse succedere, vuol dire che l’esperienza è stata inutile, e dunque fallimentare […]

Ecco dei link interessanti:

Grazie all’antropologa Anna Baral per la segnalazione.

 

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2 Comments

  1. e il Papa sarà sicuramente molto contento di leggersi questa letterina.

  2. Molto bello, condivido a pieno il contrasto tra relativismom (unica via possibile) e assolutismo (ideologia distruttrice)…

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