I bambini di Rio

15 02 08 by

Denise Andrade ha quasi vent’anni, una macchina fotografica e tanta passione. Ha un sogno, diventare fotoreporter, e ha realizzato un reportage di taglio sociale sui bambini delle favelas di Rio de Janeiro. Immortalando i loro giochi ha rivelato la condizione tragica, ma allo stesso tempo dignitosa, dei criminali in miniatura, le vere vittime del sistema. In una città dalle mille contraddizioni, dove negli uffici governativi ci sono venti gradi in meno ai vicoli, questa ragazza racconta con gli scatti la solidarietà e la violenza che danno forma a questa realtà.

Il reportage è uscito il 9 febbraio con D – La Repubblica delle Donne.

Un giorno li vidi in azione, dalla mia finestra. E li sentii. “Pim”. “Pum”. “Pam”. Urlavano e correvano, si muovevano rapidi tra le case. Agguati e finte sparatorie. Giocavano a “guardie e ladri”. Uscii immediatamente, con la macchina fotografica. Chiesi loro il permesso di scattare e da lì in poi fu come se facessi parte anch’io del gioco. Quando domandavo chi e perché sceglieva le “guardie” rispondevano: “I poliziotti hanno sempre i vestiti puliti e stirati e a casa li aspetta una moglie, una famiglia tranquilla””. E i banditi? “Dicevano che quelli hanno il potere e il rispetto della comunità”. Riflessi di televisione. E di realtà. […]

  

Nel gioco i bambini del Pereirao riescono a trasmettere molte cose della realtà di questa comunità. O favela, come la chiamate voi. Io non ho creato nulla, ho visto, vissuto e scattato”. Passa un bambino, Denise saluta il suo piccolo incedere fiero. “È Jorginho, nel gioco lui era il capo, teneva il colletto della camicia sempre alzato. Non poteva morire. E decideva chi doveva vivere“.

Qui il video.

 

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1 Comment

  1. Ciao, se già non lo conosci ti consiglio di guardare il film la Città di Dio.

    nulla di profondo, semplicemente un film molto bello ambientato ambientato nella favela di Rio..

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