Reportage VS Opinionismo

13 02 08 by

La differenza tra un reportage e un articolo di opinione è che nel primo caso, come scrive Fontanille, lo scopo del narratore è quello di coinvolgere, appassionare, emozionare, oltre che – ovviamente – informare; nel secondo lo scopo è quello di convincere, influenzare, manipolare.
Un emblematico esempio di questo secondo caso lo troviamo nella scrittura di Oriana Fallaci: il brano che segue è tratto da La Rabbia e l’Orgoglio, il primo libro della Trilogia pubblicata in tutto il mondo dopo l’attacco alle torri gemelle dell’11/9/2001.

[…] Per farti piangere ti racconto quello dei dodici giovanotti impuri che finita la guerra del Bangladesh vidi giustiziare a Dacca. Li giustiziarono sul campo dello stadio di Dacca, a colpi di baionetta nel torace o nel ventre, e alla presenza di ventimila fedeli che dalle tribune applaudivano in nome di Dio. […] siamo diventati un pochino più civili, e anche i figli di Allah dovrebbero aver compreso che certe cose non si fanno. Dopo i dodici giovanotti impuri ammazzarono un bambino che per salvare il fratello condannato a morte s’era buttato sui giustizieri. A lui schiacciarono la testa con gli scarponi da militare. E se non ci credi, bè: rileggi la mia cronaca o la cronaca dei giornalisti francesi e tedeschi che inorriditi quanto me erano lì con me. Meglio: guardati le fotografie che uno di essi scattò. Comunque il punto che mi preme sottolineare non è questo. È che, concluso lo scempio, i ventimila fedeli (molte donne) lasciarono le tribune e scesero nel campo. Non in maniera scomposta, cialtrona, no. In maniera ordinata, solenne. Lentamente composero un corteo e, sempre in nome di Dio, passarono sopra i cadaveri. Sempre tuonando Allah-akbar, Allah-akbar. Li distrussero come le due Torri di New York. Li ridussero a un tappeto sanguinolento di ossa spiaccicate. […]

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