Il mio primo reportage

7 12 07 by

E già. E’ passato tanto tempo dagli “insegnamenti” di Terzani e Kapuscinski, Rumiz e Bianda, di giornali e libri di riferimento per la mia passione. Sono passati otto mesi da quando ho dato vita ad essa attraverso questo blog, e ora finalmente passiamo ai fatti. Della loro qualità, sarete voi lettori a parlarne. Vi dico solo che si tratta di una collaborazione con il fotografo fiorentino Giovanni Presutti per un progetto su Firenze e i suoi senzatetto. Questa è la parte finale della prima storia.

[…] Totò non è un barbone. In realtà basta andare a vedere con i propri occhi il suo atteggiamento per capire che è pieno di dignità, diritti e doveri, e una grande responsabilità sulle spalle, che non gli lascia tempo per sé, proprio come un lavoro a tempo pieno. Autoconferendosi il ruolo di manutentore del sottopassaggio – in tutti i sensi, dato che il suo mestiere, da quando aveva sette anni, è proprio il muratore – lui intende molto più che intonacare, vigilare, pulire e suonare. Per lui la vera ricchezza, nella vita, non è avere una villa o una macchina costosa: a lui basta avere il sottopassaggio a cui tornare e delle gambe per camminare. Gli basta un’armonica e una cazzuola per le sue opere: perché l’opera viene prima di ogni cosa.
“Se credo in Dio?” mi ha detto. “Più Chiesa di così!” ed ho capito. Totò non ha tempo per sentire la messa del parroco, che la dice giusto sopra la sua testa, all’estremo opposto: è troppo occupato a servire il suo prossimo, ad onorare l’umanità, l’ambiente e tutto ciò che gli sta intorno. E dopo aver dato dimostrazione della sua forza battendo le mani tra una flessione e l’altra, e dopo aver richiesto al mondo rispetto e non pietà, se vi capiterà di incontrarlo, tra politica, racconti della Palermo antica e una barzelletta, gli sentirete dire “Io vi voglio aiutare”.

 

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4 Comments

  1. Ciao Valeria! Ti seguo da un p� anche se non ti ho mai commentato qui. In questo tuo blog sai trasmettere bene la tua passione per il giornalismo e il reportage in particolare…E, chi ti legge, non solo osserva e apprezza, ma anche impara..Questo tuo primo reportage, a me, � piaciuto..Trovo particolarmente significativo “conoscere” attraverso la prospettiva di persone come Totò…

  2. Grazie di cuore frida 🙂

  3. Michele

    Tante immagini che colpiscono in così poche righe…le conclusioni poi, sono il tuo forte! Bravissima 🙂

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