Sono andato a guardare gli occhi

3 06 07 by

Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verità.

  

dal blog di Pino Scaccia

Ecco un vero reporter che, oltre ad avere abbastanza esperienza per poter operare con un bisturi infallibile, mette sempre e comunque i fatti nella prospettiva del cuore e della clessidra, ovvero delle sue umane sensazioni e di quelle dei personaggi che in prima persona vivono la Storia.
Pino Scaccia, che gira il mondo per professione come inviato speciale di Rai1, ha creato da anni una vera e propria information community sul web, un social network che parte dai suoi tredici blog e arriva a BlogFriends, una Torre di Babele su cui attualmente postano 809 bloggers che ogni giorno arricchiscono, sulle orme del grande giornalista, il citizen journalism con i loro contributi.

Intendo proprio questo quando parlo di uomini che si fanno strumento: e in questo caso non è solo un uomo – dalla sensibilità davvero rara – che si fa promotore di un’informazione di massa non massificata, ma è anche un attivo cittadino del mondo, sempre pronto a partire e a lottare dovunque ci siano ingiustizie o censure. Un giornalista che del riportare ha fatto uno stile di vita, con una passione che lo porta quotidianamente a scrivere moltissimo sui suoi blog e un po’ ovunque, sia sulla stampa italiana che sul web.

Questo è l’incipit di un suo commento sulla strage di Marsciano.

Gli occhi. Basta guardare gli occhi per capire. Mi era già capitato a Novi Ligure con Erika. Scrissi allora che mi sembravano gli occhi del diavolo e ancora non si sapeva che era stata lei a massacrare la madre e il fratellino. Mi è capitato ancora a Marsciano, in un pomeriggio terribile concluso da quell’addio straziante, sotto la pioggia, a una povera donna che ha portato nella tomba anche una creatura mai nata. Quando il marito, Roberto Spaccino, è uscito dalla caserma dei carabinieri con le manette nascoste dal giubbotto, stavo proprio lì davanti. Gli occhi, sono andato anche stavolta a guardare gli occhi. Non ho avuto dubbi: erano (sono) quelli di una belva. […]

I blog di Pino Scaccia:

 

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4 Comments

  1. Del blog di scaccia sono venuta a conoscenza attraverso il blog di enzo baldoni, di cui sono venuta a conoscenza per la tristemente nota vicenda.
    Qll di baldoni l’ho letto tutto di blog, quello di scaccia meno.
    Cmq veramente un’opera degna di lode.
    Purtroppo sono un tipo di blog che leggo poco, perché vorrei fare con tempo e attenzione, come pure col tuo, ma ho sempre qualcosa da fare e li trascuro un po’…
    Peccato, mea culpa!
    Cmq complimenti ancora!

  2. Sul caso Politkovskaja io mi è venuto un dubbio leggendo il libro..
    La molla per l’omicidio non è stata tanto la Cecenia, quanto la mafia degli Urali…
    In quel capitolo ho avuto la netta sensazione di leggere la sua condanna a morte…
    Se hai letto il libro fammi sapere che ne pensi..
    T

  3. Purtroppo no, non l’ho letto…sai, e’ una di quelle cose a cui vorrei dedicare tempo e attenzione, e questo e’ veramente un periodo di fuoco!!!
    Hai ragione quando dici che è un’opera degna di lode: meno male che esistono persone così… 😉
    A presto Trinity

  4. Se legge qualcuno penserà che siamo delle superdonne impegnate!! A volte me ne convinco anche io!
    😉
    Tornando a discorsi seri…
    purtroppo la verità viene a galle solo quando succede qualcosa di grave…
    Ho cominciato a documentarmi sulla cecenia solo dopo la morte della giornalista e questo è triste…
    Ciao!

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