Le unghie nere di Palermo

11 05 07 by

Alle 22 del 5 gennaio 1984 Giuseppe Fava fu assassinato da alcuni membri di un clan mafioso. E’ considerato il primo intellettuale ucciso da Cosa Nostra. Fu scrittore, saggista e giornalista, oltre che drammaturgo e sceneggiatore.
Vi voglio riportare questo splendido spaccato della città di Palermo vista dai suoi occhi, per mantenere viva la memoria di quel che è stato.

[…] Palermo è sontuosa e oscena. Palermo è come Nuova Delhi, con le reggie favolose dei maharajà e i corpi agonizzanti dei paria ai margini dei viali. Palermo è come Il Cairo, con la selva dei grattacieli e giardini in mezzo ai quali si insinuano putridi geroglifici di baracche. Palermo è come tutte le capitali di quei popoli che non riuscirono mai ad essere nazioni. A Palermo la corruzione è fisica, tangibile ed estetica: una bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, e però egualmente, arcanamente bella. Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni. Palermo è la Spagna, i Mori, gli Svevi, gli Arabi, i Normanni, gli Angioini, non c’è altro luogo che sia Sicilia come Palermo, eppure Palermo non è amata dai siciliani. Gli occidentali dell’isola si assoggettano perché non possono altrimenti, si riconoscono sudditi ma non vorrebbero mai esserne cittadini. Gli orientali invece dicono addirittura di essere di un’altra razza: quelli sicani e noi invece siculi. […]

[da I Siciliani, giugno 1983]

Approfondimento: I quattro cavalieri dell’apocalisse mafiosa, documento storico di Giuseppe Fava.

 

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