Fogli stilosi

27 02 07 by

Oggi ho iniziato a cimentarmi nell’uso dei CSS, i famosi fogli di stile a cascata. Anche se a primo impatto possono destare strane reazioni allergiche e spastiche, piano piano ci si accorge che si tratta dei cugini teneri dell’HTML. Tra asterischi, cancelletti e href, sono riuscita tutto sommato a costruire lo scheletro di un sito web basato sul design CSS, e vi assicuro, persino Dreamweaver appare più sereno e rilassato, camomillato, se c’è un foglio così stiloso a fare tutto il lavoro al posto del codice vero e proprio.
Ho scelto i colori intonati con il mio abbigliamento di stamattina, un mix di lilla, fucsia e nero, e il risultato è stato un qualcosa di infinitamente dolce ed intrigante, quasi profumato. Romanticismi a parte, la Scuola Nemo di Firenze è una delle migliori Accademie d’Arte Digitale d’Italia, e vanta insegnanti che sono professionisti nel settore della comunicazione digitale e non solo: i corsi spaziano dal fumetto alla grafica 3D.
Per chi fosse interessato a saperne di più sui CSS, Cascading Style Sheets, venuti da pochi anni in aiuto ai designers, ci sono due libri molto utili in circolazione:
  • CSS Guida completa di Gianluca Troiani, edizioni APOGEO (504 pagine, 35€)

“I CSS sono il meccanismo definito dal W3C per definire l’aspetto (caratteri, colori e impaginazione) delle pagine Web. Con la crescente aderenza dei browser agli standard, gli autori di pagine Web dispongono finalmente di uno strumento potente e duttile per gestire l’aspetto delle pagine indipendentemente dai contenuti.”

  • The Zen of CSS Design di Dave Shea e Molly Holzschlag, edizioni New Riders (304 pagine, 40€)

“Molly Holzschlag è senza dubbio, nel mondo del Web design e dello sviluppo, uno dei personaggi più vibranti e influenti. Con quasi 20 libri all’attivo, Molly scrive anche l’apprezzata rubrica “Integrated Design” per Web Techniques Magazine oltre a molti altri articoli per pubblicazioni diverse come Macworld, PCMagazine e IBM developerWorks, WebReview.com e Builder.com.”

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5 Comments

  1. Interessante. Ogni tanto verrò ad ispirarmi qui 🙂 . L’accostamento dei colori che hai scelto è molto piacevole e rilassante. Il web 2.0
    ha poche ma importanti regole: semplicità estetica e connessioni fra contenuti simili nella blogosfera . E’ un ipertesto infinito (anche se le folksonomie mica funzionano tanto, dobbiamo inventarci ancora il vero web semantico 🙂 ) . Il tutto deve essere finalizzato alla realizzazione di un gigantesco WIKI (What I Know IS) per diffondere la conoscenza e valorizzare i contenuti gratuiti su internet.

  2. Anche io sono affascinato da questa evoluzione del web…inutile dire che ha portato e sta portando una nuova ventata di creatività e intraprendenza e, ricollegandomi ad alex, la voglia di condivisione di contenuti. Faccio fatica a stare dietro a tutti i siti che hanno abbracciato questa filosofia e sono contento che anche molti italiani si siano messi in gioco, nonostante tutti problemi che nascono in Italia quando si parla di web. Sarebbe bello approfondire la questione, magari dedicandogli una sezione…è solo un suggerimento chiaramente 🙂

  3. Potresti iscriverti al Post Atom ed aprirla tu 🙂

  4. Sono lusingato!!!Dato che come avrai capito, la cosa mi interessa molto(credo che sarà anche l’argomento della mia tesi), mi piacerebbe moltissimo contribuire! In puro stile web 2.0!

  5. Anonymous

    Perche non:)

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