Scusate tanto, ma non troppo

25 02 07 by

Dopo quattro secoli, una guerra civile, una modifica alla Costituzione e decenni di battaglie del movimento per i diritti civili, la Virginia ha approvato, con voto unanime delle due Camere, una risoluzione che esprime “profondo rammarico” per la schiavitù degli afroamericani oltre due secoli fa.
I media ci fanno sapere che questo simpaticissimo provvedimento non ha valore di legge, ma che è stato accolto molto bene dalle organizzazioni afroamericane per il suo forte valore simbolico. Molto simbolico anche il fatto che la votazione ha avuto luogo all’interno dell’edificio che era la sede della Confederazione schiavista del Sud, a Richmond.
Il generoso – ma non troppo – provvedimento afferma che «La schiavitù avallata dal governo è nel novero delle più orrende violazioni dei diritti umani e degli ideali dei padri fondatori della nostra storia e l’abolizione della schiavitù fu seguita da sistematiche discriminazioni, segregazioni forzate ed altre pratiche odiose nei confronti degli americani di origine africana, radicate nel razzismo, nell’incomprensione e nelle falsità». Più di due secoli durarono le torture, dal 1600 al 1865.
Più sottotono invece, e anzi quasi inesistenti, le scuse per i nativi d’America. Deturpati e derubati della loro madre terra, del loro cibo, della loro acqua, della loro cultura e della loro lingua, vedono oggi davanti agli occhi un pezzo di carta in cui il nome dei loro antenati – decimati – figura soltanto accanto alla parola sfruttamento.
Questo sì che è un grande gesto di onore, rispetto e senso della responsabilità. Ora non resta che sperare, a questi volenterosi della East Coast, di non doversi aspettare mega multe dalle possibili azioni legali che i discendenti dei neri schiavizzati potrebbero condurre contro lo Stato.

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2 Comments

  1. Beh questa notizia non può che aggravare tutto quello che penso del governo americano…ci mancavano solo le lacrime da coccodrillo per la schiavitù. Non riesco a capire come le comunità afroamericane si possano ritenere soddisfatte di un gesto(dovutissimo)che sa di contentino. Ho ancora nella testa, quando si parla di razzismo in America, lo scandaloso episodio di Rodney King, il Ku Klux Clan, solo per citare i più famosi…spero davvero che nel 2008 Barack Obama ce la faccia. Che bello se la Casa Bianca si chiamasse Casa Nera! Poi per quanto riguarda i nativi, una sola parola: Vergogna!

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