La realtà smascherata

7 02 07 by

Negli ultimi giorni sono stata costretta a riprendere i contatti con sogni proibiti, segreti sepolti e verità nascoste. Durante la notte il mio passato mi viene a trovare insieme a traumi e ferite ancora sanguinanti, dove luoghi e persone cancellati per sempre dalla ragione riaffiorano come morti viventi e città fantasma.
Ho la (buona?) abitudine di tenere un diario “notturno”, dove scrivo in piccoli racconti i miei sogni e i miei incubi della notte. Alla fine della settimana con nonchalance faccio un puzzle-bilancio e metto insieme tasselli e dettagli. In questo modo capisco qualcosa in più di me stessa, prendo consapevolezza su cosa mi fa male e cosa non riesco a superare, mi rendo conto di conservare pezzi di vita che credo di aver dimenticato e in un certo modo comunico con la vera me stessa, quella che, addormentata, non usa corazza.

Questo meccanismo è forse meramente autolesivo, perchè (come le statistiche nel post precedente) sono informazioni – quasi “dati” – in cui non posso influire. Ricordare, comprendere, imprimere e conservare i miei sogni e i miei incubi non mi permette di migliorare la mia vita reale, ma solo di “smascherarla”. Masochismo spudorato o coraggio sfegatato? Penso si tratti di un mix di entrambe le cose più un immancabile amore per la documentazione dettagliata della vita in tutte le sue sfaccettature.

Related Posts

Tags

Share This

1 Comment

  1. Ora che ci penso va anche alla rovescia: ci sono cose che di giorno mi terrorizzano e poi in sogno, solo in sogno, accetto fino in fondo facendone anche uno sfondo sereno…

    Certo che è strana la vita…

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *